Sicurezza
«Possibili denunce dopo le verifiche in corso a Rimercojo»
Il Parco interviene dopo la denuncia di Legambiente e definisce uno scempio il ripristino della strada fatto da Tim
MARCIANA. Dopo la denuncia di Legambiente, il Parco nazionale dell’arcipelago toscano (Pnat) interviene sulla polemica per il ripristino della strada di Rimercojo nel Comune di Marciana dopo i lavori per far passare il cavo della fibra avvenuti più di un anno fa. «In questi giorni si stanno svolgendo ulteriori verifiche su modalità e tempistiche degli interventi di riqualificazione del percorso che potrebbero portare a nuove segnalazioni alla procura», si legge in un comunicato del Pnat che definisce «uno scempio» i lavori effettuati da due ditte per conto di Tim.
Tutto comincia con i lavori di posa del cavo per la fibra internet del gennaio 2021. All’epoca Legambiente denunciò che era stato sventrato il piano di calpestio del sentiero nel parco nazionale, parte del sentiero 180, che collega Lavacchio alla frazione collinare di Poggio. Un percorso di rilevanza naturalistica e storica, quella di Rimercojo è un’antica strada risalente a 700 anni fa.
Dopo l’intervento dei carabinieri forestali, il cantiere venne posto sotto sequestro. Poi i lavori sono stati conclusi e ora il sentiero è riaperto al transito, ma sempre l’associazione ambientalista ha denunciato come il ripristino della strada sia lontano da quello che sarebbe dovuto essere un «ripristino il più rigoroso possibile del lastricato»: «Molti elementi che lo costituivano sono finiti nella scarpata del fosso di Rimercojo e altri sono ammucchiati di fianco al sentiero. Persino uno dei pozzetti che portano i liquami al sottostante depuratore di Poggio sembra lesionato, tanto che è ricoperto da una lastra di ferro».
Da qui una richiesta di intervento del Parco che ieri ha comunicato di essersi «mosso celermente perché venisse posto un tempestivo rimedio». «Purtroppo – prosegue il Pnat – le ordinanze prontamente emesse si sono scontrate con le competenze di altre amministrazioni e con ritardi da parte dei soggetti responsabili degli interventi. Una situazione che, comprensibilmente, sta sollevando le proteste e le richieste di associazioni e cittadini affinché venga avviato l’immediato ripristino di un percorso storico così insensatamente distrutto».
«L’ente parco condivide la preoccupazione e sta con grande impegno e responsabilità affrontando la questione», conclude il Parco nazionale dell’arcipelago toscano sottolineando come la vicenda della strada di Rimercojo potrebbe essere oggetto di una nuova denuncia.
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