Il Tirreno

Le polemiche 

Danni alla casa del pescatore, Barbagli replica agli Amici di Bagnaia: «Offesa da violenze e maleducazione»

Antonella Danesi
Danni alla casa del pescatore, Barbagli replica agli Amici di Bagnaia: «Offesa da violenze e maleducazione»

La vicesindaca di Rio sulle accuse lanciate dall’associazione: «Sono indignata. Le mie non erano parole di minaccia»

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Rio. Non si placano le polemiche scoppiate dopo i danneggiamenti alla casa del pescatore a Bagnaia. Ora a intervenire è il vicesindaco di Rio Valeria Barbagli accusata per le sue parole al momento della scoperta del fatto. «Le mie esternazioni, comprensibili di fronte a tale scempio – afferma –, intendevano condividere con chi abita a Bagnaia lo sdegno per quanto accaduto, richiamandosi a un senso di responsabilità e solidarietà di fronte a un’azione che certamente ha creato rumori e richiesto tanto tempo, dato la consistenza dei danni».

Danni che, secondo il vicesindaco è opinione comune siano frutto di conclamata violenza e inciviltà nei confronti di un bene pubblico, «così come – continua – lo sono le scritte offensive nei confronti del sindaco Corsini. La condanna di una tale condotta è avvalorata anche dalle recenti dichiarazioni della minoranza del Comune di Rio, dall’Associazione Amici di Bagnaia e dal sindaco di Portoferraio».

Barbagli, rappresentando l’istituzione, si è sentita «a dir poco offesa» dalle scritte e dai danneggiamenti. «Ho assunto – spiega – una posizione coerente con il mio ruolo di ferma indignazione, anche di fronte ad alcuni atteggiamenti poco educati. Mi dispiace se le mie affermazioni sono state interpretate come minacce».

Nel caso della Casa del Pescatore la vicesindaca ha ascoltato e recepito le richieste nel corso di incontri con i residenti e in consiglio comunale. «I servizi richiesti, bagni pubblici e docce con gettoniera – specifica – sarebbero stati assicurati dal concessionario, come il punto di primo soccorso con defibrillatore che avrebbe potuto contare su personale preparato. Inoltre, finita la stagione balneare, i locali al primo piano sarebbero stati messi a disposizione dei cittadini come luogo di aggregazione. Improbabile invece sarebbe stata la realizzazione di un vero e proprio presidio medico che, come noto, richiederebbe personale medico e paramedico, difficilmente reperibile all’Elba in estate».

Ricorda che l’amministrazione comunale si è fatta promotrice e apprezza tutti gli interventi di miglioramento della spiaggia, operati nel tempo dall’associazione “Amici di Bagnaia” che «rappresenta un utilissimo presidio in un luogo dove, durante la bassa stagione, sono scarse le presenze – considera – e dove i controlli si rendono necessari per prevenire ed evitare il ripetersi di episodi di “maleducazione civile” e prepotenza, al fine di tutelare un bene pubblico e gli stessi abitanti del luogo».

Barbagli, il sindaco, gli amministratori si augurano che questo brutto episodio invece di arrecare danni e incomprensioni «sia occasione per rinsaldare i legami con la comunità affrontando insieme agli uffici le soluzioni più idonee per il ripristino del bene e l’utilizzo della Casa del Pescatore, nel rispetto delle norme e della convivenza civile».

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