Toscana
Si riqualifica l’accesso alla città bassa e necropoli. Tutto pronto per aprile
Mosaico dei Neri e cisterna Sono concluse le opere di restauro a tutela del patrimonio archeologico dell’area dell’Acropoli
PIOMBINO. Stanno volgendo al termine al parco archeologico di Baratti e Populonia i lavori previsti dal grande progetto di conservazione e valorizzazione (finanziato dal Fondo Europeo POR FESR 2014-2020, per oltre un milione e mezzo di euro) .
Progetto che si distingue per la collaborazione tra la Parchi Val di Cornia, la Soprintendenza Province di Pisa e Livorno, il Comune di Piombino, ente co-finanziatore, e l’Università degli Studi di Siena.
Concluse le opere di restauro a tutela del patrimonio archeologico dell’area dell’Acropoli di Populonia – in più occasioni presentate al pubblico grazie agli appuntamenti “Aperti per restauro” – si sta studiando come comunicare i risultati delle recenti campagne scavo. Pavimentazioni e mosaici restaurati, ricerca, restauro e valorizzazione dell’edificio termale nell’area sopra Le Logge con la riapertura del mosaico dei Neri, lo scavo e il restauro dell’antica cisterna sono alcuni degli interventi realizzati.
Parallelamente è in corso la riqualificazione dell’accesso al parco nell’area della città bassa e delle necropoli, nel cuore del Golfo di Baratti. Nel caso ci si propone di ridisegnare l’accesso alle necropoli, creando una piazza pensata per accogliere il punto di informazione turistica e per funzionare come smistamento per i visitatori in arrivo, suggerendo una precisa direzionalità verso la strada di accesso al centro visita.
«La realizzazione di una superficie pavimentata a fasce alternate di listelli di pietra Santa Fiora, pietra locale che ben si inserisce nel contesto – si legge nella nora Parchi – e conglomerato architettonico conferirà una spazialità unitaria all’ambito». Poi nuova segnaletica e indicazioni relative alle percorrenze, integrate con l’intervento architettonico, favoriranno più agevole comprensione degli itinerari. Particolare attenzione è stata dedicata al sistema di illuminazione, seguendo le prescrizioni ricevute dalla Soprintendenza per mitigare l’impatto luminoso.
Il sistema di dissuasione, pensato per evitare l’ingresso e il parcheggio nella zona pedonale a macchine e motorini, è stato realizzato con una struttura vegetale (mirti, lentischi e corbezzoli) integrato con dissuasori rimovibili, per garantire al contempo l’accesso ai mezzi di soccorso e di manutenzione. Il un muretto basso di separazione dal parcheggio esistente, diventerà base per un sistema di sedute e per il grande pannello di segnalazione d’accesso. «Primo step – si conclude – di una più ampia riqualificazione del parcheggio del Casone necessaria per rivedere l’organizzazione di questa zona dove convergono molti servizi: parcheggio parco, parcheggio pubblico, ufficio turistico, fermata autobus. Lavori al termine ad inizio aprile».
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