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Un nuovo ingresso al parco archeologico. Procede il cantiere

Il cantiere all’ingresso della necropoli del parco di Baratti e Populonia
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Il cantiere all’ingresso della necropoli del parco di Baratti e Populonia

Le opere rientrano nel progetto finanziato con i fondi europei Gelichi: «Si poteva usare un materiale diverso dal cemento»

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PIOMBINO. Che succede all’ingresso del parco archeologico di Baratti e Populonia, area necropoli? A segnalare la novità è un’ampia gettata di cemento. Il progetto prevede la creazione di un nuovo spazio aperto di accesso al parco con una sorta di piazza che ospiti il box informazioni turistiche.

Il tutto rientra nell’ambito del programma regionale Por Fesr 2014-2020 “Preservare e tutelare l’ambiente e promuovere l’uso efficiente delle risorse – Promozione e valorizzazione delle reti dei grandi attrattori culturali museali – Area tematica: gli Etruschi in Toscana: Le città dell’Etruria”. Si tratta di finanziamenti europei per la valorizzazione del sito in cui rientrano anche gli interventi di scavo e restauro avviati dalla scorsa estate all’acropoli.

Sull’intervento è Riccardo Gelichi, ex assessore ai Lavori pubblici ora all’opposizione con Ascolta Piombino di cui è il portavoce, a puntare il dito. «Il “comitatismo” locale deve essersi distratto, oppure avrà giudicato questo un cemento amico e non degno di nota – sostiene Gelichi –. Si poteva pensare a un materiale green in alternativa al cemento, forse più adatto, sarebbe stato un elemento ambientalmente sostenibile, ormai parte integrante di ogni nuovo progetto di edilizia pubblica, come anche prescritto dal green public procurement». Che sottolinea: «Paradossalmente abbiamo assistito a barricate ideologiche e spesso interessate a ogni elemento di recupero dei beni storici di Baratti, salvo poi vedere affiorare queste chicche che certificano le distorsioni personali di questo pseudo ambientalismo nostrano».

Dopo il primo stralcio del progetto, approvato nel 2017, che ha visto la realizzazione di alcuni interventi importanti al museo archeologico di Piombino, con l’adeguamento dell’impianto illuminotecnico finalizzato al miglioramento della fruizione museale anche da parte delle persone ipovedenti (con un finanziamento della Regione Toscana pari a 107mila euro e un cofinanziamento del Comune di Piombino di 32.208 euro) , ci si è spostati al parco di Baratti e Populonia, con un finanziamento di 1,534 milioni da parte della Regione e 460mila euro dal Comune di Piombino.

Tre gli obiettivi: conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico e paesaggistico del parco; adeguamento funzionale dei percorsi di visita; ampliamento dell’accessibilità fisica e culturale. Gli interventi riguardano soprattutto l’area della necropoli del Casone e l’acropoli di Populonia. Si prevede la riconfigurazione di una delle zone di visita più importanti, appunto la necropoli del Casone, con l’integrazione paesaggistica delle recinzioni e la creazione di un nuovo spazio aperto di accesso al parco (pure una piazza che ospiti il box informazioni) . Tra gli altri interventi previsti per l’acropoli la riproposizione del giardino della Domus collocata ai piedi delle Logge.



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