Il Tirreno

“Giochi di guerra” per gli incursori e i sub della Marina nelle acque elbane

Giuseppe Boi
La Tullio Tedeschi
◗
La Tullio Tedeschi

Tappa a Portoferraio per la Tullio Tedeschi e la Mario Marino le navi al servizio delle forze speciali della Marina Militare

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Non potevano passare inosservate. Non solo perché hanno attraccato nel porto mediceo, ma perché i venti di guerra che soffiano dall’est hanno subito destato l’attenzione sulle due navi militare ormeggiate mercoledì scorso a Portoferraio. Non due unità qualsiasi ma la Tullio Tedeschi e la Mario Marino. Vale a dire due imbarcazioni a servizio del “Gruppo operativo incursori”, i reparti speciali della fanteria di marina, e il “Gruppo operativo subacquei”, una forza specialistica della Marina Militare per le operazioni subacquee.

Le due navi militari sono arrivate nel porto storico di Portoferraio nella mattina di mercoledì scorso. La Tullio Tedeschi è una delle più moderne della Marina militare italiana. Varata nel 2019 è classificata come Unità navale polifunzionale ad alta velocità. Si tratta di una nave con notevole flessibilità d’impiego, elevata velocità e grande autonomia. La navigazione è facilitata dagli idrogetti che ne aumentano la manovrabilità e offrono una elevata stabilità. Lo scafo è progettato per ridurre sia la visibilità radar, sia quella infrarossi e acustica. È armata con una mitragliatrice Oto Melara a canne rotanti da 12,7 millimetri, altre due da 7,62 millimetri e un lanciatore di missili “Spike LR” con un raggio di quattro chilometri.

La Mario Marino è invece in quadrata come “Nave appoggio subacquei/incursori”. Lunga 25 metri e dotata di due motori da 2mila cavalli, è stata varata alla fine degli anni ‘70 e fa parte della classe Anteo. È concepita come nave di supporto subacqueo ed è dotata di attrezzature e sistemi per l’immersione che consentono ai palombari di effettuare immersioni profonde fino a 150 metri che diventano 300 con lo scafandro rigido in dotazione. La Marino è equipaggiata con una camera iperbarica.

La presenza degli incursori e dei subacquei della Marina non è stata confermata ufficialmente, ma le testimonianze lasciano ipotizzare che si trattasse di una esercitazione. A bordo dei gommoni Zodiac Hurricane 733 hanno effettuato manovre che simulavano il blocco del porto, la scorta di alcune navi ed effettuato altre attività tra il Grigolo e Le Viste.

Le navi sono salpate intorno alle 19 di mercoledì verso Piombino e, dopo aver svolto altre attività notturne nel canale, si sono dirette a La Spezia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web