Gioco
Dalla Prefettura al municipio per dare fiato alla vertenza Jsw
Le tappe dell’azione dei sindacati Fim-Fiom-Uilm. Ancora nessuna convocazione del tavolo ministeriale
PIOMBINO. Altro che stallo. Alle condizioni sul tavolo l’ingresso di Invitalia nelle acciaierie di Piombino non si concretizzerà. Il nodo resta quello della valutazione dello stabilimento. Il valore ipotizzato da Jsw Italia è molto lontano da quello stimato dalla società a capitale pubblico.
Lo sottolineano le segreterie Fim-Fiom-Uilm: «La stessa proprietà indiana per voce del presidente Bubbar e del vicepresidente Carrai ci hanno dichiarato che la due diligence è praticamente terminata con distanze di valutazione del valore dello stabilimento che difficilmente permetteranno di raggiungere un accordo tra le parti».
A marciare è solo il percorso delineato dalle organizzazioni sindacali per rilanciare la vertenza Jsw, condiviso sia durante l’ultimo consiglio di fabbrica che durante il confronto nelle assemblee con i lavoratori Jsw, Piombino Logistics e Gsi. Questa mattina le segreterie Fim-Fiom-Uilm e i coordinatori Rsu saranno ricevuti a Livorno dal prefetto Paolo D’Attilio a cui chiederanno di intervenire urgentemente con il ministero dello Sviluppo economico per ottenere «quella convocazione che ci era stata garantita dai professori Annibaletti e D’Addona al termine del percorso di due diligence tra la proprietà indiana Jsw e Invitalia». Che proseguono: «Riteniamo che debbano essere il Ministero e Invitalia ad aggiornare i rappresentanti dei lavoratori e le organizzazioni sindacali per indicare quali saranno le prossime mosse del governo per salvaguardare il polo siderurgico piombinese, da loro stessi sempre definito strategico. Un incontro che permetterà di capire anche se vengono confermate dal Ministero le voci di un interesse per la ex Lucchini di altri gruppi siderurgici italiani». Il nome che circola con insistenza da settimane è quello di Arvedi.
Al rientro da Livorno la delegazione sindacale sarà ricevuta nel pomeriggio dal sindaco di Piombino Ferrari. «Gli chiederemo di assumere un ruolo ben più incisivo in questa vertenza, che è determinante per il futuro del nostro territorio – sottolineano – . Riteniamo che chi amministra questo territorio e chi la Regione Toscana debbano finalmente decidersi a schierarsi con forza al fianco delle organizzazioni sindacali, che al momento sono le uniche che provano a tenere alta l’attenzione sulla vertenza piombinese». Oltre a un passaggio con tutti i partiti politici e rappresentanti parlamentari, il 14 marzo a Roma è previsto il coordinamento Jsw con le segreterie nazionali Fim-Fiom-Uilm e con la presenza di tutte le Rsu.
A margine della vertenza c’è una novità. Il collegio commissariale per il Gruppo Lucchini in amministrazione straordinaria si amplia con l’ingresso al fianco di Piero Nardi, dei professori Luigi Balestra e Alberto Dell’Acqua. È già in calendario il 16 marzo l’incontro conoscitivo tra le segreterie provinciali Fim-Fiom-Uilm e i nuovi commissari, nominati con decreto dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgietti il 31 gennaio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
