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Piombino, il sindaco si scaglia contro «chi non condanna Putin»: l’avvocato dei partigiani valuta la querela
Ferrari: «Spiace leggere affermazioni in controtendenza». Giannullo: «Riferimenti inaccettabili e strumentali»
PIOMBINO. Il sindaco Francesco Ferrari (Fratelli d'Italia) prende le distanze «dalle note stonate anche in Italia, da dichiarazioni di Anpi, che hanno puntato il dito sulla condotta della Nato difendendo Putin e il suo operato, o quantomeno giustificandolo». I rappresentanti Anpi Piombino/Campiglia che stanno seguendo il consiglio comunale on line non ci stanno e condividono l’intervento del primo cittadino con l’ufficio legale di Anpi nazionale a Roma «per valutare anche in questo caso gli estremi di una querela».
Guerra in Ucraina tra i banchi del consiglio. «Tema doveroso» dice subito Ferrari nelle sue comunicazioni. Il sindaco ricorda che «da venerdì 25 febbraio la bandiera dell’Ucraina sventola sulla facciata del Palazzo comunale: abbiamo voluto esporla – spiega – come simbolo della nostra contrarietà alla guerra, della nostra vicinanza al popolo ucraino. Da giorni questa coraggiosa comunità sta dando al mondo un’enorme lezione di dignità contrapponendosi alla devastazione del conflitto in nome della libertà e dell’autodeterminazione. Moltissimi uomini si stanno arruolando volontariamente per difendere la propria terra, mentre decine di migliaia di donne e bambini sono costretti ad abbandonare le proprie case per cercare salvezza in altri Paesi europei. Necessario – sottolinea Ferrari – che l’Europa faccia la propria parte, soccorrendo i profughi: è per questo che dichiaro sin da ora la massima e incondizionata disponibilità della nostra città ad accogliere gli esuli ucraini laddove ce ne fosse necessità, così come abbiamo fatto anche per gli afgani. Di certo, spiace leggere simili dichiarazioni da parte dell'Anpi. Non è il momento della divisione, della polemica; il mondo intero deve prendere le distanze dalla Russia e dalla guerra di conquista che sta portando avanti davanti agli occhi di tutti, inermi dinanzi alle minacce di Putin di utilizzare le armi nucleari che metterebbero a rischio la salute di tutti oltre a causare morte e devastazione. Intollerabile».
Interviene Mario Giannullo, presidente Anpi Piombino/Campiglia: «Le dichiarazioni del sindaco di Piombino, in consiglio comunale? Le riteniamo inaccettabili e strumentali. Per fare ulteriore chiarezza e per informare meglio coloro che lo volessero faccio riferimento a quanto detto dal presidente nazionale Anpi, Gianfranco Pagliarulo dopo le polemiche innescate contro l’Associazione – ricorda – “L’attacco all’Anpi è un attacco al movimento per la pace. Leggo su alcuni giornali un insieme di fake news e di diffamazioni, come per esempio un titolo: “I partigiani dell’Anpi abbracciano Putin: legittime le bombe sull’Ucraina”, di cui si occuperà il nostro ufficio legale per valutare gli estremi di una querela”. Inoltre – aggiunge Giannullo – chi ha ascoltato il mio intervento sabato pomeriggio, durante la manifestazione in piazza Gramsci, ha ben chiara la posizione dell’Anpi. Come sottolinea anche il presidente nazionale qualsiasi persona normale intende che l’Anpi condanna l’invasione senza se e senza ma.».
In chiusura, il consiglio comunale ha votato all’unanimità un documento che «esprime solidarietà a tutti i civili dell’Ucraina e condanna l’attacco russo ad un territorio straniero indipendente. Auspica che i negoziati prendano il posto del conflitto».
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