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La maggioranza sbotta: «Subito un tavolo sulla sanità di Piombino»

La maggioranza sbotta: «Subito un tavolo sulla sanità di Piombino»

Nel mirino della maggioranza le promesse fatte dalla Asl e dall’assessore regionale Bezzini: «Non le abbiamo dimenticate»

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PIOMBINO. Un tavolo urgente sulla sanità di Piombino. È quanto chiedono a gran voce i gruppi consiliari di maggioranza Udc – Civici popolari liberali, Lista Ferrari sindaco, Lega Salvini premier, gruppo misto e le forze di maggioranza Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lavoro e Ambiente.

«Quasi ogni giorno dobbiamo registrare le segnalazioni di disservizi nelle nostre strutture sanitarie ospedaliere e territoriali; proprio ieri un cittadino è venuto a denunciare la gravissima situazione in cui si trovano i pazienti dializzati, ma le difficoltà non sono solo per prestazioni complicate – spiegano dalla maggioranza – come amministratori della città di Piombino, oltre a garantire l'ascolto dei bisogni dei concittadini, stiamo intraprendendo, oramai da più di due anni, varie azioni per riportare al centro dell'attenzione della Asl e della Regione i bisogni del nostro territorio». Ferrari e l'assessora Carla Bezzini hanno richiesto alla Società della Salute, alla Asl e al sindaco di Cecina Lippi l'istituzione «di un tavolo che determini in tempi brevi e certi la definizione delle competenze di Villamarina e dell'Ospedale di Cecina, perché non è più tollerabile che i cittadini della Valdicornia, per qualsiasi prestazione, siano dirottati su altri ospedali – attaccano dai gruppi di maggioranza – fino ad oggi né la Società della Salute né l'Asl, né il sindaco di Cecina hanno risposto alla richiesta».

La maggioranza dice di non aver scordato gli annunci dello scorso agosto con l'assicurazione che molti finanziamenti erano già a disposizione «per il rilancio del nostro ospedale – dicono – con i lavori che sarebbero partiti entro breve con una ristrutturazione del pronto soccorso finanziata da 5.734.000 euro, con un servizio psichiatrico di diagnosi e cura finanziato con 527.000 euro, con un adeguamento del blocco parto finanziato con 300.000 euro e un potenziamento dell'offerta chirurgica in particolare di quello urologica di quella ginecologica e di quella ortopedica. Altrettanto non ci siamo scordati che l'assessore regionale alla sanità Simone Bezzini il 27 febbraio annunciava per Villamarina un centro per la procreazione medicalmente assistita, ambulatori per l'infertilità maschile nonché la riapertura del punto nascita. Tutto questo con un finanziamento previsto di 9 milioni per interventi strutturali e tecnologici e 4 milioni annui per il personale medico e infermieristico e Oss. Noi non scordiamo niente e pretendiamo il rispetto delle promesse fatte».

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