Il Tirreno

C’è da costruire l’offerta. Apre il laboratorio di idee

Manolo Morandini
Uno scorcio del centro storico (foto Paolo Barlettani)
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Uno scorcio del centro storico (foto Paolo Barlettani)

Ampliare il ventaglio delle proposte e una programmazione per tutto l’anno.  Regia del Comune con imprese del settore, attività commerciali e associazioni

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CAMPIGLIA. Si chiama Tavolo del turismo, ma è una sorta di laboratorio di idee. Un modo per mettere a sistema e condividere le strategie e sostenere la crescita del settore dell’ospitalità e dell’accoglienza in terra campigliese. Sotto la regia dell’amministrazione comunale di Campiglia Marittima pubblico, privato e associazioni provano a fare rete e muovere i primi passi per sviluppare l’industria del turismo, che si traduce in posti di lavoro e crescita economica del territorio.

La misura la dà il presidente di Ama Campiglia Luca Vitellozzi, l’associazione che raggruppa una trentina di strutture turistiche. «La pluralità di ricchezze presenti nella nostra zona, ha permesso negli ultimi anni la crescita delle presenze turistiche – dice – . Paradossalmente la pandemia ha mostrato ancora di più le opportunità che la nostra zona può offrire a chi vuole trascorrere periodi in un luogo piacevole da molti punti di vista e versatile in termini di attività da poter praticare. Partendo da questo presupposto, il gruppo di lavoro messo insieme si pone una sfida veramente avvincente, quella dello sviluppo turistico del territorio, che si rende possibile a patto che vi sia un dialogo costante fra le strutture turistico ricettive, gli impianti termali, le case vinicole, Parchi Val di Cornia, attività di noleggio, ristoratori, e le attività del territorio per favorire l’offerta turistica». Che aggiunge: «Oltre al turismo termale, che è già una realtà, e a quello culturale rappresentato soprattutto dalla Parchi, si deve investire nel turismo dell’outdoor, ed in quello enogastronomico, con l’obiettivo di aumentare le presenze nei periodi di bassa stagione».

A dare voce alle strutture termali del territorio è Massimo D’Onofrio: «Il parco termale è in una zona in cui sono ancora insufficienti i servizi di trasporto e i collegamenti con infrastrutture di mobilità dolce, seppure negli ultimi anni si stiano realizzando e progettando reti di piste ciclabili e percorsi naturalistici – dice – . Il potenziamento dei mezzi di comunicazione tra le terme, vicine al centro commerciale di Venturina, il mare, la stazione ferroviaria e i borghi sarebbe la via più strategica per attivare un importante circolo virtuoso che andrebbe a beneficio di tutta la comunità». Il portavoce di Attività unite Stefano Sinibaldi sottolinea la necessità di «pianificare interventi per allungare la stagionalità turistica, per attrarre visitatori anche nel periodo invernale. Serve dare un maggiore impulso all’offerta termale. È essenziale l’allungamento del periodo di apertura delle strutture termali, anche per coerenza con il nome che è stato dato qualche anno fa a Venturina». Tra l’altro «è importante investire in una pubblicità mirata del nostro territorio e della nostra offerta a livello nazionale e una programmazione di eventi sportivi e culturali durante l’intera annualità».

Pronta a dare manforte è l’associazione Sei venturinese se. Lo conferma il presidente Gianni Manzini: «Ci mettiamo a disposizione per contribuire alla crescita turistica partendo da iniziative che coniughino la natura, la storia, l’outdoor, l’enogastronomia, completando un’offerta che faccia la differenza, attirando maggiori flussi turistici anche nei periodi di bassa stagione». E ancora: «Partiamo da un progetto di comunicazione che l’amministrazione comunale metterà a disposizione, sarà un importante veicolo per portare avanti e promuovere le variegate idee di tutti i partecipanti».

Il tavolo sul turismo per il presidente dell’Asd Monte Calvi Trail Maurizio Guerrini è «un modo per far fronte comune alle necessità del turista e la creazione di molte opportunità per gli ospiti che scelgono di venire a conoscere il nostro territorio. Crediamo che sia un modo per offrire un prodotto turistico organizzato e coerente, in modo da rafforzare sempre di più l’identità territoriale di Campiglia, come località adatta all’attività sportiva outdoor, attività termale e non ultimo quello enogastronomico con la ricchezza di prodotti che offriamo». Che aggiunge: «Lo scopo è quello di andare sempre più verso un turismo sostenibile che si, soddisfi le necessità del turista, ma contemporaneamente porti beneficio al nostro paese». Il presidente uscente dell’Ente valorizzazione Campiglia Alberto Brogioni: «Il percorso di crescita deve passare senza ombra di dubbio attraverso la collaborazione continua e fattiva con tutto il tessuto associativo e con l’amministrazione comunale. Fare squadra, fare sistema, è l’unico modo possibile per aspirare a questa crescita e al miglioramento continuo». Nella partita anche il Gruppo Imprese, la presidente Gabriella Micaelli non ha dubbi: «Tutte le associazioni chiamate al tavolo del turismo sono legate da un obiettivo comune, perseguito sotto vari aspetti da molto tempo, la valorizzazione del nostro territorio, ricco di risorse sotto ogni punto di vista».

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