Gioco
Dopo 14 mesi finiti i lavori a Campo Lo Feno
Niente più semaforo alternato sulla provinciale 25: completate le opere di ripristino per la frana del 15 dicembre 2020
MARCIANA. La fumata bianca è alla fine arrivata: la viabilità a Campo Lo Feno è tornata normale dopo un’attesa lunga circa 14 mesi dal momento della frana dal monte Capanne (il 15 dicembre del 2020). Dagli uffici della Provincia di Livorno è stato comunicato che i lavori di messa in sicurezza dei luoghi si sono finalmente conclusi. I lavori per rimuovere le rocce ed evitare nuovi crolli sono stati eseguiti da due ditte edili sotto la direzione dell’ingegner Paolo Barsotti della studio lucchese Ingeo. Dalla strada provinciale 25, al chilometro 21 e 700, è stato tolto il semaforo che regolava il traffico a senso unico alternato dal maggio del 2021. Ora la circolazione scorre normalmente e addio ai disagi. La presidente della provincia Marida Bessi annuncia però futuri lavori per la prevenzione di nuove frane e per questo si cercano i fondi ad hoc.
Il periodo più grigio, per non dire nero, è stato quello del crollo dei grandi massi pesanti tonnellate (per fortuna nessun danno a persone) che ha causato lo stop alla circolazione fino al maggio 2021. Passavano solo ambulanze e scuolabus, con disagi notevoli per i residenti che dovevano passare per Procchio per raggiungere, ad esempio, Portoferraio e l’imbarco dei traghetti per il continente.
La viabilità ora è tornata alla normalità. «A Campo lo Feno si sono conclusi i lavori relativi alle opere accessorie – sottolinea la Provincia –. È stato ripristinato il manto stradale danneggiato durante la frana, e con il rifacimento della segnaletica orizzontale la situazione è tornata ora alla completa normalità. La fine dei lavori e la rimozione del semaforo consentono di sup1erare anche le restrizioni alla viabilità e da oggi la strada torna ad essere percorribile senza limitazioni orarie. L’intervento è stato finanziato per 650 mila euro dalla Regione con i fondi del Dods (Documento operativo difesa del suolo, ndr)».
«Si è trattato di un’opera importante e complessa – ha sottolineato la presidente della Provincia Marida Bessi – che vorremmo poter estendere su tutto l’Anello occidentale. Per questo abbiamo aderito alla richiesta dell’Upi (Unione province italiane) segnalando la messa in sicurezza organica della provinciale 25, tra le opere strutturali in grado di incidere sulla qualità della via di cittadini e imprese».
Quindi ora c’è da reperire risorse per la realizzazione di opere di contenimento e monitoraggio su tutti i circa 30 chilometri di strada dell’Anello occidentale. «Questo – conclude Bessi – al fine di poter meglio prevedere situazioni di pericolo e attivare tempestivamente le azioni necessarie per la messa in sicurezza della viabilità provinciale».
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