Il Tirreno

polo culturale 

«Nel primo e secondo lotto tutti i servizi da piazzaAppiani»

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PIOMBINO. «In questi giorni sono apparsi diversi interventi sul Polo culturale e il destino della biblioteca, ed anche dichiarazioni del sindaco Ferrari che riteniamo opportuno commentare».

Ad intervenire è il Comitato Amici della Biblioteca di Piombino che spiega: «Abbiamo da sempre sostenuto che il “cuore” del Polo debba essere la biblioteca e su questo obiettivo abbiamo promosso una raccolta di oltre duemila firme di cittadini. Siamo rimasti sconcertati a fronte della dichiarazione del sindaco di prevedere il collocamento della biblioteca non più nella parte antica ma nelle ex Officine e di voler trasferire il Centro giovani al Polo. Piombino aspetta una biblioteca adeguata da almeno 70 anni: perché ancora una volta la si vuole mortificare? » .

Il Comitato elenca dubbi e richieste di chiarimenti sull’utilizzo della parte antica (1°e 2° lotto) , rispetto «al progetto iniziale del 2010 dove si prevedeva che il primo e il secondo lotto fossero destinati alla biblioteca. Le ex Officine, spazi interessanti – si ricorda – erano destinate nel progetto originario ad accogliere l’archivio storico e un centro di documentazione sulla siderurgia. Va considerato però che da allora il Comune ha acquisito l’archivio documentale delle Acciaierie Lucchini, costituito da una mole notevole di materiali, e che in futuro il patrimonio archivistico della città si arricchirà sicuramente di altri fondi: meglio pensare ad un’altra sede».

«D’accordo col sindaco quando asserisce che il Polo non debba essere una cattedrale nel deserto: l’importante è avere un progetto valido. Ma ci opponiamo nel riproporre il trasferimento del Centro giovani. Altro aspetto che non ci piace nella collocazione della biblioteca nelle ex Officine è che per il terzo lotto i tempi sono più lunghi: ancora una volta ne risulterebbe penalizzata la biblioteca! » .

E il Comitato propone di «destinare integralmente il 1° e 2° lotto del Polo alla Biblioteca, trasferendovi prima possibile tutti i servizi erogati in piazza Appiani, e inaugurare la parte antica della struttura in modo da restituire alla città uno dei suoi gioielli storico-architettonici di maggior pregio. Lasciare il Centro giovani nella sede attuale. Aprire un dibattito sull’utilizzo del 3° lotto. Per la storia plurisecolare di Piombino quale centro siderurgico nazionale, vediamo positivamente l’istituzione di un centro di documentazione che, attraverso le nuove tecnologie multimediali renda conto di questa storia: esempi ce ne sono anche poco lontano da noi, basta pensare al Magma di Follonica. Piombino – si conclude – non merita forse di essere valorizzata anche attraverso questi interventi? » .

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