Gioco
Cene a lume di candela la creatività premia con tante prenotazioni E già a Pisa si replica
Alessandro Tommasi, de “Il Girone dei Golosi”, fa il giro d’Italia «Mi fermo per il giorno di chiusura, ma certo ripeterò l’iniziativa»
la storia
Ancora cene a lume di candela, ora proposte anche a Pisa.
Un gesto simbolico, apparentemente semplice, ma che sta continuando a far parlare di sé.
Alessandro Tommasi, titolare della pizzeria “Il Girone dei Golosi” dopo aver ricevuto la bolletta della luce di novembre addirittura triplicata rispetto ai mesi precedenti, ha deciso di protestare bonariamente ideando quella che doveva essere una cena a lume di candela, un’occasione per sensibilizzare tutti, a partire dai suoi stessi clienti, circa l’estrema difficoltà in cui versa la categoria. Tutto perché anche per la pizza i tempi sono sempre più duri.
Il motivo? I rincari delle bollette insieme a quelli delle materie prime (già in atto da tempo), stanno causando uno scenario particolarmente gravoso per i ristoratori che contemporaneamente devono far i conti anche con pandemia, restrizioni e scarso movimento di persone. Una situazione talmente seria da far invocare interventi e ristori, in queste ore allo studio del Governo. Ma nel frattempo come riuscire a restare a galla senza infierire sui clienti? Presto detto, molte pizzerie si stanno già attivando con un piccolo incremento nel prezzo mentre altre aspettano di valutare esattamente l’entità del problema, sperando di poter evitare, o al più rinviare, un eventuale ritocco del listino prezzi a fine inverno.
Però ecco che c’è chi, come Alessandro Tommasi ha lanciato una provocazione, ovvero cene a lume di candela per protestare e al tempo stesso sensibilizzare i clienti circa la gravità della situazione. Soluzione – anche la più creativa – per far fronte all’aumento dei costi che ha fatto il botto. Il clamore sollevato sul suo caso persino dai media nazionali e l’interessamento della gente che da subito, incuriosita e solidale, ha dimostrato di apprezzare la provocazione, lo hanno convinto a non fermarsi. E in Toscana c’è già chi ripete la sua iniziativa.
Ormai da mercoledì sera Tommasi sta proponendo le sue singolari cene a base di pizza e luci soffuse e conta di proseguire dritto fino a lunedì compreso.
«Mi fermerò martedì - spiega - semplicemente perché è il giorno di chiusura del locale ma fino ad allora continuerò a lume di candela e già mercoledì riprenderò l’iniziativa. Sto ancora valutando se ripeterla il venerdì o la domenica».
Di certo saranno almeno due (se non addirittura tre) le sere in cui sarà possibile sperimentare questa novità che sembra piacere veramente a tantissime persone, si pensa anche ad una magica sera di San Valentino per la quale il proprietario della pizzeria si sta già organizzando.
«Sto ricevendo molte prenotazioni – continua – e proprio ieri alcuni passanti si sono fermati a complimentarsi con me dicendomi che ho avuto una buona idea, partita da una causa più che giusta».
Un altro effetto che lo stesso Tommasi ha potuto notare, così come chi ha partecipato alle sue cene a lume di candela, è che si riesce a creare un ambient decisamente più soft, in cui le persone tendono ad alzare meno la voce ed utilizzare poco o affatto il cellulare (pensate all’imbarazzo di diffondere di una luce artificiale immediatamente visibile da tutti) . “L’atmosfera che si crea- sottolinea- è intima e scoraggia qualsiasi schiamazzo”. Un fatto positivo da porre in evidenza è che in queste ultime ore una coppia di ristoratori il cui locale insiste proprio nel cuore di Pisa, ha fatto propria la protesta contro il caro-luce e materie prime ideata da Alessandro Tommasi proponendo a loro volta cene a lume di candela.
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