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Altri 31 nuovi positivi Green pass sulle navi: Landi scrive a Giani
Portoferraio. Trentuno nuovi positivi al Covid-19 su 97 tamponi effettuati. È il bilancio di ieri dell’emergenza coronavirus nell’isola d’Elba. Lo ha reso noto Angelo Zini, sindaco di Portoferraio e presidente della conferenza dei sindaci elbani sulla sanità. Nella giornata di ieri sono stato effettuati altri 163 test molecolari nel drive through di San Martino.
I 31 nuovi contagiati sono distribuiti in tutti i comuni dell’isola. A Portoferraio i nuovi casi sono 12, a Marciana Marina due, a Marciana uno, a Campo nell’Elba quattro, a Rio due, a Capoliveri quattro e a Porto Azzurro sei.
Ieri, intanto, si è tenuta una nuova manifestazione di protesta organizzata da Libera scelta Elba. Il gruppo ha ribadito le critiche al governo per le norme legate alla vaccinazione e al Green pass. All’incontro in piazza Marinai d’Italia hanno partecipato una ottantina di persone. «Siamo l’ultimo baluardo contro la deriva dispotica nel nostro paese e non solo», è stato il filo conduttore degli interventi di una manifestazione che ormai appare del tutto politica.
Politica in cui continua il dibattito dopo l’introduzione del Super green pass nei traghetti. Il governo ha approvato una deroga per i trasporti da e per le isole minori, consentiti anche a chi non è vaccinato per motivi di studio e salute. Tuttavia continuano le iniziative per rivedere la norma. A tale proposito il consigliere della Lega Marco Landi ha scritto una lettera al presidente della Regione Eugenio Giani: «Ti chiedo di prendere in considerazione l’ipotesi di varare un’ordinanza regionale che consenta l’accesso ai traghetti che prestano servizio di continuità territoriale a tutti i cittadini muniti di certificazione verde base, valutando l’opportunità di temperare questa deroga alle disposizioni nazionali limitando, ad esempio, l’accesso alle aree chiuse dei traghetti ai soli detentori del Super green pass».
L’ordinanza suggerita da Landi si ispira a quella emanata in Sicilia e ha l’obiettivo di «sanare una discriminazione tra gli abitanti delle isole minori e i residenti sul continente – scrive Landi nella lettera –. Ai primi non è infatti riconosciuta la libertà di spostamento garantita dall’articolo 16 della Costituzione, limitando la fruizione di servizi sanitari, la frequenza scolastica e universitaria e lo svolgimento di attività lavorative».
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