Gioco
Via ai laboratori per i bimbi che non parlano l’italiano
PORTOFERRAIO. Luce verde della giunta Zini al progetto proposto dalla cooperativa sociale Arca (già partner del Comune in altre attività destinate ai giovani e gestore del Centro giovani) “Insieme è più facile”. L’esecutivo impegna, iscrivendola in bilancio, la spesa di 9.975 euro destinata alla medesima cooperativa. Gli amministratori hanno infatti deciso di finanziare delle attività per il superamento delle difficoltà che studenti e ragazzi possono incontrare nel percorso scolastico, tanto più indispensabile nell’attuale contesto pandemico.
«La nostra amministrazione è da sempre impegnata nel sostegno alla formazione dei ragazzi – ha spiegato l’assessore che proponeva l’iniziativa, Chiara Marotti –, ritenendola fondamentale per superare le disparità delle condizioni di partenza sia per studenti elbani, sia per quelli provenienti da altri contesti del Mediterraneo». L’obiettivo principale dell’attività è infatti l’accoglienza, seguito dall’integrazione dei bambini stranieri non italofoni, la cui presenza rappresenta un dato strutturale della realtà portoferraiese.
Per rispondere a tale esigenza sarà attivato un laboratorio post-scuola al Centro giovani, con attività educative e linguistiche che prevedono la partecipazione di bambini italofoni e non per una corretta integrazione.
«Le finalità che l’intervento intende perseguire – scrive l’Arca – sono sostenere i bambini non italofoni nello svolgimento di compiti; offrire opportunità di gioco e di incontro al di fuori dell’orario scolastico in un ambiente strutturato e alla presenza di personale esperto; promuovere uscite sul territorio tra bambini stranieri e no; stimolare le occasioni di incontro anche fuori dall’orario scolastico e del servizio; promuovere percorsi di educazione alla cittadinanza attiva, educando i bambini a un rapporto attivo con il servizio pubblico; mantenere e potenziare una rete stabile con il territorio».
Il progetto è indirizzato, in orario pomeridiano, a bambini e ragazzi dai 6 ai 11 anni della scuola primaria impegnati in laboratori dalla durata di 25 settimane (da gennaio a giugno). Per gli alunni della secondaria di primo e secondo grado sono previste 4 ore settimanali su due appuntamenti sempre al Centro Giovani dalle 16, 30 alle 18, con l’ambizione di renderlo un appuntamento fisso.
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