Il Tirreno

Gli aiuti 

Reti, dissuasori e consulenze a favore delle aziende agricole

Reti, dissuasori e consulenze a favore delle aziende agricole

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Portoferraio. «L’Atc aiuta e sostiene economicamente le aziende agricole in area “libera” per i danni dovuti ai blitz dei cinghiali». Lo ricorda Carlo Simoni, presidente dell’Ambito territoriale di caccia 10 dell’Arcipelago toscano.

L’Atc, ricorda Simoni, è l’ente operativo della Regione Toscana sul territorio insulare in materia faunistico-venatoria. Al suo interno non vi sono solo i rappresentanti delle associazioni di caccia, ma anche quelli dei coltivatori, agricoltori nonché rappresentanti nominati dai Comuni.

Tra le funzioni dell’Ambito territoriale di caccia vi è anche quella di sostenere le aziende agricole danneggiate dai cinghiali. «Forniamo ad esempio le recinzioni e altri metodi dissuasivi per l’ungulato – spiega il presidente Simoni –, e agiamo anche verificando lo stato dei luoghi e dei danni con un tecnico faunistico incaricato dall’Atc per i rimborsi del caso».

Un’attività che l’Ambito territoriale svolge solo nei confronti delle aziende e solo nel 30 percento del territorio elbano. «Non possiamo fornire sostegno alle imprese agricole che sono all’interno dell’area Parco», prosegue Simoni che aggiunge come l’Atc non possa intervenire a favore «dei semplici cittadini che vedano danneggiato il proprio orto o trovi franato il proprio muretto a sassi».

Quest’ultimo fenomeno è legato anche alla forte presenza dei mufloni. «Per i danni causati da questo animale l’Atc può fare poco e niente – conclude Simoni –. La presenza è quasi totalmente nel massiccio del Monte Capanne, in piena area Pnat, per cui non si riesce a impedire le loro scorrerie nelle frazioni nel versante occidentale dell’isola».

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di Redazione web