La protesta
Trenta volontari a pulire 18 chilometri di sentieri
È stata un successo la prima uscita organizzata dal gruppo sportivo La Bifora Portati via chili di plastica e bottiglie di vetro: mappate le discariche abusive
CAMPIGLIA. Trenta volontari al lavoro, tre sentieri ripuliti per un percorso complessivo di circa 18 chilometri. Decine di chili di rifiuti portati via in altrettanti sacconi e una mappa puntuale degli ingombranti che, per ragioni di peso, non potevano essere rimossi. Sono i numeri dell’operazione di pulizia della rete sentieristica tra Campiglia e Venturina Terme organizzata dal Gruppo sportivo La Bifora in collaborazione con “Sei Venturinese se” e con l’Ente di Valorizzazione Campiglia Marittima. Domenica mattina i volontari hanno dato vita al primo dei quattro eventi di tutela ambientale che si svolgeranno lungo gli 80 chilometri di rete sentieristica che si snoda tra Campiglia, Venturina e San Vincenzo. Il prossimo appuntamento è in programma il prossimo 30 gennaio, lungo il sentiero 50 che dall’Albero di Cecchino arriva fino alla vetta del Monte Calvi. Ieri mattina i trenta volontari che hanno partecipato all’uscita si sono divisi in due gruppi. Il primo è partito dal Parco della Musica di Venturina terme ed è risalito fino a Campiglia lungo il sentiero che corre in parallelo a via di Citerna, per poi scendere di nuovo fino al Parco della Musica percorrendo la via Mercurio. Il secondo gruppo è partito direttamente da Campiglia Marittima è si è mosso lungo i percorsi del Monte Spinosa fino a Botro ai Marmi. I sentieri coinvolti dall’operazione di pulizia sono stati il 57, 58 e 66. I volontari hanno perlustrato ogni angolo dei sentieri coinvolti. «Non abbiamo trovato una situazione gravissima – spiega Luca Vitellozzi, presidente di “Amacampiglia Marittima” – dal punto di vista dei rifiuti abbandonati sui sentieri. Questo perché è passato il messaggio i tanti escursionisti che provvedono a portare con loro un sacchetto per portare via l’immondizia lasciata per i sentieri. Al riguardo stiamo parlando con Sei Toscana: l’idea sarebbe quella di dotare gli escursionisti di un kit per la raccolta dei rifiuti». Nonostante il miglioramento della situazione non sono mancati gli incontri con plastica abbandonata, bottiglie di vetro e altro materiale. «Ci sono anche due macchine abbandonate e diversi rifiuti ingombranti che abbiamo mappato – aggiunge Vitellozzi. Alcuni di questi sono stati portati via dai ragazzi dell’Ente Valorizzazione con un furgone, altri sono stati segnalati al Comune».
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