Il Tirreno

associazione uniamo suvereto e circolo pd 

«Sportello automatico, chiesto due anni fa per il distretto Asl»

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SUVERETO. «Qualcosa s’è mosso, ma poteva e doveva essere fatto prima! ». L’associazione Uniamo Suvereto e il circolo locale del Pd tornano sulla decisione dell’Azienda sanitaria di ampliare l’orario dell’ufficio amministrativo del distretto dopo le code dei cittadini. Le richieste dell’amministrazione comunale e le proteste delle forze di opposizione. Tutti concordi nel sottolineare che per limitare i disagi ai suveretani a seguito del cambio di medico, per il pensionamento da inizio anno di Vittorio Pazzagli, qualcosa poteva essere fatto.

«È la chiara dimostrazione del tentativo di porre rimedio a un disagio prevedibile. L’aumento provvisorio di sole di tre ore settimanali, rispetto a quello precedente di cinque ore e mezzo, orario che già di per sé non riesce e non riusciva a soddisfare le necessità dei cittadini. Servizio che nell’arco di circa tre anni è stato ridotto da 20 ore di apertura al pubblico, distribuite su 5 giorni della settimana, a due giorni la settimana per un totale di 5 ore e mezzo». E a proposito del servizio di supporto nelle pratiche ai cittadini attivato dal Comune nello sportello di via Roma: «Giusto intervenire, ma c’è da immaginare che ciò vada a gravare su risorse umane dell’amministrazione comunale. È l’Asl che dovrebbe provvedere, quale soggetto delegato per la gestione del servizio sociosanitario».

Dell’ipotesi di installare uno sportello automatico per poter svolgere le principali operazioni amministrative, dal cambio medico al ritiro referti e pagamento ticket, Uniamo Suvereto e Pd ricordano che «se n’è parlato circa due anni fa, dopo sollecitazioni della minoranza sui gravi disservizi createsi anche allora, quando in pieno lockdown, l’ufficio amministrativo fu chiuso e per pagare un ticket veniva chiesto ai cittadini di recarsi a Venturina. Sollecitazioni che se solo fossero state prese in considerazione a tempo debito, attraverso l’installazione di uno sportello automatico, avrebbero sicuramente ridotto oggi i disagi dei cittadini per il cambio del medico, oltre che agevolato tutti gli altri servizi fruibili e prenotabili tramite tale strumento. Invece, purtroppo, a distanza di due anni l’installazione dello sportello automatico è ancora in fase di studio».

Consapevoli delle criticità dell’Azienda sanitaria, incrementate dalla pandemia, viene sollecitata una revisione «del sistema dei servizi sanitari territoriali, attraverso un’attenta pianificazione». E proseguono: «Alla sindaca Pasquini confermiamo il nostro supporto, che non dovrà prescindere dal pieno coinvolgimento della minoranza attraverso gli organi istituzionali, come sarebbe suo compito e della maggioranza e come invece non si è fatto». Sottolineando che «tra pochi mesi, se non verranno potenziati i servizi e studiate misure alternative efficaci a servizio dei cittadini, si ripresenteranno le attuali problematiche poiché avremo il pensionamento dell’altro medico di base». E concludono: «Non troviamo ancora risposta alle richieste di forme telefoniche facili, per avere possibilità di accedere alle prenotazioni ematiche e l’accesso limitato diretto ai prelievi per i casi ritenuti urgenti, oltre a forme che consentano al cittadino di essere aiutato, nelle proprie difficoltà dell’utilizzo degli strumenti informatici, per attivare e utilizzare da casa propria i tanti servizi sanitari digitali».

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