La protesta
Cassonetti intelligenti valanga di critiche
Anna per Piombino e Pd: «Solo progetti già pronti» Secco no del Movimento 5 Stelle: «Vale il porta a porta»
PIOMBINO. L’idea di una nuova gestione della raccolta differenziata con cassonetti informatizzati, lanciata nelle ore scorse dall’assessora all’ambiente Carla Bezzini è già al centro delle critiche dell’opposizione. I primi a prendere posizione contro questa ipotesi i consiglieri dei gruppi Anna per Piombino e Pd: «Appena un anno fa – spiegano dalla minoranza – l’assessora Bezzini uscì sulla stampa annunciando un nuovo progetto per la raccolta porta a porta con lo scopo di aumentare la percentuale di differenziata. A questo annuncio era seguita una interpellanza in cui chiedevamo copia del progetto. Nella risposta l’assessora aveva candidamente ammesso che “non esisteva nessun progetto”. A distanza di un anno la stessa Bezzini ritorna sull’argomento, annunciando un altro progetto relativo, pare “all’adozione dei cassonetti informatizzati...”. Un progetto che la precedente amministrazione aveva portato a termine insieme al comune di Campiglia dopo un iter che si era concluso con l’approvazione in ambito di Ato del Piano di riorganizzazione dei servizi, che si basava su un sistema di raccolta differenziata misto, tra porta a porta e, appunto, cassonetti intelligenti! L’unica cosa che appare certa in tutto questo via vai di comunicati e atti di giunta è l’assenza di idee di questa amministrazione che alla fine poi ritorna sempre su progetti già pronti ed ereditati dai mandato precedenti».
Toni accesi anche dal Movimento 5 Stelle Piombino: «Proprio perché il Comune è vessato da dieci anni da una crisi socio-economica senza precedenti – si sottolinea –, un’amministrazione illuminata dovrebbe adottare la volontà di guardare al futuro cercando di essere precorritrice verso le migliori pratiche in tutti i settori, a maggior ragione quando si parla di ambiti come quello della gestione dei rifiuti, dove ormai non è più possibile procrastinare un cambio di marcia. Eppure ci troviamo nuovamente a ragionare di cassonetti intelligenti, sistema che, dove già attuato, ha mostrato tutti i sui limiti».
«Il Movimento 5 Stelle da sempre promuove – si prosegue – la raccolta domiciliare porta a porta, nettamente superiore ai cassonetti intelligenti. Nonostante in più di un’occasione Bezzini si fosse detta concorde sul fatto che la riorganizzazione del servizio si sarebbe dovuto basare sul porta a porta, oggi ci troviamo a registrare, senza una previa discussione in consiglio o in commissione che il Comune adotterà i cassonetti intelligenti. Scelta sciagurata che condannerà il territorio ad una metodologia di raccolta non adeguata agli obiettivi per i prossimi decenni».
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