Sicurezza
Liti e minacce in condominio Un esposto contro il Comune
PIOMBINO. Dieci anni di liti nel condominio. Molestie denunciate più volte. E una richiesta che si trascina da anni: trasferire la famiglia con la quale i rapporti sono divenuti insanabili. Una richiesta che, nonostante le tensioni, è rimasta insoddisfatta, tanto Mario Gori, il titolare di un appartamento di edilizia residenziale pubblica, di cui non forniamo le generalità per non creare altre opportunità di scontro, ha deciso di adire per vie legali, presentando un esposto nei confronti del responsabile dell’ufficio comunale che si occupa di edilizia pubblica.
È questa, in pillole, la vicenda che ha coinvolto una famiglia residente in un alloggio comunale in una zona centrale della città. «Tutto è iniziato nel 2011 – racconta il titolare dell’alloggio – quando la casa al piano superiore fu assegnata dal Comune a una famiglia con la quale fin da subito sono iniziati i problemi». Nel giro di pochi giorni banali liti tra vicini di casa per rumori e altri problemi di scarsa entità, secondo quanto raccontato dal cittadino, si sono trasformati in qualcosa di ben più grave. «Sin dall’insediamento della famiglia io e i miei familiari abbiamo subito ripetute molestie – racconta il cittadino piombinese – fin da allora informai il Comune di quanto stava accadendo». Dagli uffici – sostiene l’inquilino dell’alloggio – hanno suggerito di procurarsi una pronuncia di un giudice, fatto considerato fondamentale per poter procedere alla revoca dell’assegnazione della casa al piano superiore alla famiglia con la quale si è creato lo scontro. «Ci sono ben tre sentenze a noi favorevoli, una civile due penali, poi ho presentato anche una querela perché sono stato minacciato di morte – prosegue il piombinese – ma in tutti questi anni non è accaduto niente. L’amministrazione non ha disposto il trasferimento e io e i miei familiari siamo ancora costretti a subire pressioni e molestie. Da dieci anni mi dicono di stare tranquillo, ma io non sono tranquillo per niente». Per questo motivo l’inquilino ha presentato un esposto, depositato presso la Guardia di Finanza, con la quale si rivale nei confronti del Comune.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
