Il Tirreno

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La guardia medica potrebbe lasciare il distretto sanitario

Giorgio Piglia

Già in passato l’Asl provò a spostarla a San Vincenzo Tante le segnalazioni di cittadini che non trovano il dottore

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Giorgio Piglia

Monteverdi. L’Azienda sanitaria Toscana Nord ovest si prepara a togliere la guardia medica residenziale a Monteverdi Marittimo? Sono numerose, ormai, le segnalazioni di cittadini che essendosi recati in ore serali o notturne al Distretto sanitario di via del Podere, dopo aver suonato il campanello e atteso quanto basta si sono resi conto che all’interno della struttura non c’era il medico di turno.

In alcuni casi la chiamata al numero telefonico indicato all’ingresso ha risolto il problema, forse non particolarmente urgente, ma quando uno sta male dove comincia l’urgenza? In altri casi no.

Raccontiamo quanto è accaduto nei giorni di fine anno, emblematico di una situazione di giustificato allarme. I familiari di un monteverdino colpito da improvviso malore di notte sono corsi al Distretto, il medico di guardia non c’era, l’immediata telefonata alla centrale della Continuità assistenziale chiarisce che ci vuole oltre un’ora per il primo soccorso, l’ambulanza con il medico a bordo sarebbe partita da Rosignano. Decidono di tagliare i tempi: tirati giù dal letto due volontari, mettono in strada l’ambulanza della Misericordia locale e via nella notte verso Cecina con il paziente a bordo, a Casino di Terra l’incontro con il mezzo di soccorso inviato dall’Asl, e finalmente un medico ha potuto prestare il primo aiuto.

In un comune come Monteverdi, con alta percentuale di popolazione anziana, la richiesta di interventi rapidi è all’ordine del giorno mentre le ipotesi di un posizionamento definitivo della guardia medica lontano da questo paese non ricevono smentite. Inoltre, il metodo adottato finora dall’Asl Toscana Nord ovest sembrerebbe accrescere i timori: nessuna comunicazione è stata inviata al sindaco di Monteverdi Francesco Govi o all’assessore alla Sanità Alessandra Luisini riguardo alla riduzione dei turni di guardia medica in loco.

È fresco nella memoria il tentativo fatto dall’Azienda sanitaria alcuni anni fa di abolire il servizio di continuità assistenziale a Monteverdi Marittimo creando una centrale a San Vincenzo, tentativo poi rientrato dopo una vigorosa battaglia politica a diversi livelli istituzionali. Né risulta molto tranquillizzante, in prospettiva, l’intervento sul sito dell’Asl di Antonella Tomei, direttrice del Dipartimento Sanità territoriale: «In questo periodo, per assicurare la copertura del servizio di guardia medica abbiamo istituito delle “sedi limitrofe” e potenziato la centrale telefonica di Livorno. Sempre meno medici – osserva Tomei nel suo intervento focalizzando la ragione ultima del problema – sono disponibili per il servizio di guardia medica». La presa d’atto del problema dovrebbe sollecitare la ricerca di una soluzione strutturale e rispondente alle necessità dell’utenza.

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di Redazione web