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«Corsica ferries non è più vettore storico»
Il Tar respinge il ricorso contro l’Autorità portuale: la compagnia italo-francese perde la prelazione sulle rotte per l’isola
Giuseppe Boi
Portoferraio. Corsica ferries ha perso la qualifica di “vettore storico” per l’Elba. Il Tar ha confermato la decisione dell’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno settentrionale (Adsp) che ha revocato alla compagnia italo-francese le rotte da e per l’isola d’Elba che avrebbe potuto sfruttare fino al 31 dicembre 2021 e soprattutto il titolo che le garantiva la prelazione sulle stesse nel 2022. Secondo i giudici amministrativi il provvedimento dell’Adsp è motivato «dall’inadempimento della compagnia agli obblighi di puntuale rendicontazione e di tempestivo versamento delle tariffe».
Lo scorso 19 novembre l’autorità portuale ha revocato a Corsica ferries le rotte tra Piombino e Portoferraio per «gravi irregolarità». La compagnia delle navi gialle non ha infatti versato le tariffe incassate sui biglietti venduti dal 1° gennaio al 31 agosto dello scorso anno. Questi versamenti dovrebbero avvenire ogni mese, mentre Adsp ne ha ricevuto uno solo, lo scorso 29 ottobre. Forship spa, la costola italiana della compagnia di navigazione, non ha inoltre fornito nei tempi stabiliti le rendicontazione e le comunicazioni richieste dall’Autorità. Dopo essere stata richiamata, lo ha fatto ma in maniera sia tardiva sia incompleta. Da qui la revoca delle rotte e, soprattutto, la decadenza dalla qualifica di “vettore storico” che garantisce delle prelazioni nell’assegnazione delle rotte.
Una decisione confermata martedì scorso dal Tar Toscana. Secondo il presidente Carlo Testori e i consiglieri Riccardo Giani e Nicola Fenicia (estensore della sentenza) il provvedimento dell’Adsp è motivato da gravi inadempienze della compagnia e ha rigettato il suo ricorso. «Il ritardato assolvimento degli obblighi – si legge nella sentenza – non appare di scarsa rilevanza, né risulta accompagnato da idonee giustificazioni», scrivono i giudici di fatto considerando insufficienti le giustificazioni portate da Corsica ferries.
Forship non ha mai negato le accuse di Adsp. Ha infatti ammesso che i versamenti non siano stati fatti e la documentazione richiesta non sia stata presentata. Forship però si è sempre giustificata sostenendo che i problemi di comunicazione sarebbero collegati a disservizi nei loro sistemi informatici, mentre i mancati versamenti e le rendicontazioni assenti sarebbero dovute a un errore di un dipendente.
Motivazioni che a suo tempo non sono state accettate dall’Autorità portuale e ora non vengono giudicate sufficienti anche dai giudici amministrativi. Così, in attesa di un potenziale ricorso al Consiglio di stato, Corsica ferries non è più un “vettore storico” e non ha più la prelazione nell’assegnazione delle rotte.
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