Lutto
Polo culturale, il Pd contro la giunta Ferrari «Che retromarcia»
PIOMBINO. Botta e risposta sul polo culturale. Il futuro dell’ex convento francescano e delle ex Officine Ipsia, la cui realizzazione è attesa da anni, fa litigare il Pd, la giunta e Fratelli d’Italia.
Con una nota condivisa i gruppi consiliari Pd e Anna Tempestini sindaco attaccano l’esecutivo Ferrari: «Il sindaco si intesta risultati che raggiunge senza alcun merito – attaccano dalla minoranza – il progetto esistente del polo culturale e la relativa collocazione della biblioteca sono stati avversati da questa amministrazione fin dall’inizio del mandato. Il progetto Parodi Ferrari prevedeva un' altra collocazione per la biblioteca, affermando più volte che l'attuale sistemazione in piazza Appiani era più che soddisfacente per Piombino e che nelle ex officine non ci potevano essere gli spazi necessari. Oggi che i finanziamenti si sono concretizzati per il mantenimento degli impegni della regione, questa amministrazione comunale si allinea e addirittura intenderebbe intestarsene i meriti con una capacità di "cambiamento di marcia" da Gran Premio di formula 1. Le delibere non mentono».
Per i due gruppi di opposizione è stata la Regione Toscana, grazie al finanziamento del Cipess, a stanziare i fondi necessari per il completamento del polo culturale di Piombino. «È infatti, con la nota di attuazione dell’agosto scorso della mozione n. 215 del 24 febbraio 2021 proposta dal consigliere Anselmi, che la Regione aveva dichiarato la volontà di supportare il completamento del polo culturale di Piombino, indirizzando sulla realizzazione del secondo lotto le risorse del Fondo sviluppo e coesione destinate alla Regione Toscana. Non si trattava di un bando rivolto ai comuni, ma di un finanziamento sul fondo di sviluppo e coesione che transitava dalle Regioni e che le stesse potevano estendere a tutti quei comuni che avevano un progetto esecutivo pronto. La mozione regionale invece, era rivolta al finanziamento del terzo lotto per il recupero delle ex Officine e dell’area adiacente alle mura leonardesche. Facciamo notare che nel comunicato del sindaco tutto questo non emerge».
La replica
Una ricostruzione che viene respinta dalla amministrazione comunale, che sostiene di aver ottenuto le risorse per il completamento del primo e secondo lotto del polo, partecipando a un bando. Stessa cosa sostenuta da Fratelli d’Italia: «La capacità del Pd piombinese di rivoltare la frittata è magistrale: sul polo culturale sono riusciti a creare una tale confusione che, alla fine, sembra che il merito dell’aggiudicazione dei finanziamenti sia da intestare tutto a loro», attaccano da Fdi . «In questa partita – attaccano dal partito di destra – la Regione è poco più di un passacarte visto che i contributi sono stati assegnati secondo un bando indetto dal Ministero al quale il Comune di Piombino ha partecipato risultando assegnatario. Il merito della Regione è solamente quello di aver ricevuto le risorse per smistarle agli enti locali individuati dal Ministero. Per quanto riguarda il terzo lotto (ex officine), però, in effetti la Regione ha il merito di aver deciso di finanziarlo ma, anche in questo caso, il Pd si arroga meriti che non ha: la proposta di inserire l’opera tra quelle da finanziare è stata avanzata dal nostro gruppo consiliare in Regione, solo successivamente il consigliere Pd Anselmi ha ribaltato le carte presentando un documento che gli ha consentito di metterci il cappello».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
