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Maxi operazione di pulizia della rete dei sentieri

Manolo Morandini
Maxi operazione di pulizia della rete dei sentieri

Quattro appuntamenti con il Gruppo sportivo La Bifora a partire dal 16 gennaio Ottanta chilometri di percorsi che collegano Campiglia ai comuni confinanti

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Manolo Morandini

CAMPIGLIA. Quattro uscite per battere palmo a palmo i sentieri campigliesi. La rete di percorsi che si snoda su 80 chilometri e collega con San Vincenzo, Suvereto e Sassetta. Un tesoro a cui hanno dato forma con impegno e passione i volontari del Gruppo sportivo La Bifora che chiamano a raccolta soci e appassionati per la manutenzione annuale.

Da tre anni a questa parte è un appuntamento che si rinnova, tra gennaio e febbraio. Guanti e forbici da giardinaggio. Buona volontà e zainetto, con pranzo al sacco e acqua. È questa l’attrezzatura con cui presentarsi alla partenza la mattina di domenica 16 gennaio.

«Cosa c’è di meglio che cominciare l’anno con una bella camminata all’aria aperta, facendo anche una cosa bella per il nostro territorio?». Lo chiede il presidente del Gs La Bifora Stefano Soresina nel chiamare a raccolta soci e appassionati. «Il bosco, la natura, il paesaggio non possono essere maltrattati e soprattutto non sono una discarica. Il nostro impegno è quello di usare questo periodo dell’anno per ripulire il più possibile i nostri percorsi dai rifiuti abbandonati. E lo faremo in sicurezza, con mascherine, guanti, distanze, ma soprattutto con una grande voglia di partecipazione e socializzazione, visto che ultimamente, di socialità ce n’è poca».

I sentieri sono una rete di 80 chilometri. Percorsi su cui si progettano e mettono in pratica un calendario di eventi che dura tutto l’anno, dedicato a trekking, running, mountain bike e cicloturismo, con iniziative che coinvolgono tutto il paese, associazioni, ristoranti, attività commerciali. «Abbiamo cercato di fare rete – dice Soresina – e di coinvolgere tutti perché ci sia movimento tutto l’anno e soprattutto per far conoscere e apprezzare i nostri posti. Stiamo mettendo a punto un calendario che prevede ancora più attività sul territorio».

Al termine delle quattro uscite saranno battuti palmo a palmo gli 80 chilometri. C’è da togliere la vegetazione in eccesso e ripristinare alcuni cartelli. Di questi all’appello ne mancano una quindicina. «Sono misteriosamente scomparsi», afferma con amarezza Soresina. La pittura dei segnali, su cartelli e pietre lungo i percorsi, è invece rinviata a primavera: «Adesso le temperature sono troppo rigide e la pittura non attecchirebbe nel modo migliore».

Nei sacchi dei volontari al termine di ogni uscita finiscono vari tipi di rifiuti tra vetro, plastica, lattine, bossoli. Ma negli anni non sono mancati neppure ingombranti, come elettrodomestici, sanitari e attrezzature varie.

Ogni socio ha idealmente preso in adozione un sentiero. Quelli iscritti al Gs La Bifora sono oltre 120. «Ad ogni socio consegniamo un manuale in formato elettronico con le regole di comportamento da seguire quando si va per boschi – sottolinea il presidente Soresina –. Tra le regole c’è quella che prima di mettersi in cammino è importante avere con sé un sacchetto vuoto in cui mettere i rifiuti che si troveranno abbandonati lungo il percorso. Ma la campagna adotta un sentiero che è aperta a tutti. È un sistema che funziona ed è a costo zero per la collettività».

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