Gioco
Tamponi, assenze, mascherine e dad: nella scuola elbana si naviga a vista
La pandemia causa problemi soprattutto a Portoferraio I dirigenti scolastici: «Situazione in continua evoluzione»
Stefano Bramanti
Portoferraio. Rientro a scuola dopo le vacanze di fine anno con luci e ombre negli istituti comprensivi dell’Elba. A Portoferraio si registra qualche affanno, ma l’apparato nel resto dell’isola sembra reggere. Senza dubbio c’è ansia per l’impennata di casi di coronavirus e la variante africana, detta Omicron. Per questo sono state registrate assenze, con qualche famiglia che ha preferito tenersi a casa i figli per prudenza.
Il mondo isolano che va in classe conta circa 3,800 alunni. I ragazzi delle superiori sono quasi 1300 tra il Cerboni e l’Isis Foresi. Il Pertini di Portoferraio supera i mille alunni, mentre il Comprensivi di Campo è frequentato da circa 650 studenti e quello di Porto azzurro da 850.
In quest’ultimo, che comprende anche i comuni di Capoliveri e Rio, la situazione è buona. «Trasporti, mense e orari sono assicurati in tutti gli 11 plessi in modo normale, solo nella primaria di Rio la scuola è chiusa nel pomeriggio – ha detto al Tirreno la preside Lorella Di Biagio –. Nelle 45 classi totali si può dire ci sia una buona situazione anche se ovviamente ci sono state diverse assenze perché c’è chi preferisce tenere a casa i figli».
Nel versante opposto occidentale – Marina di Campo, Marciana Marina e Marciana – la situazione è simile, anche se venerdì scorso erano assenti circa il 50% degli alunni, «Oggi (ieri, ndr) ne sono venuti di più – ha detto il dirigente scolastico Davide Gambero –. Certo ci sono anche cinque docenti assenti, mentre 10 alunni si sono ammalati di Covid durante le vacanze. I trasporti sono invece regolari, anche i servizi mensa stanno funzionante e stiamo applicando le nuove regole emanate dal governo, come l’uso delle mascherine Ffp2. Questo ci permette di fare ancora l’orario normale, ma si naviga un po’ a vista, giorno per giorno, per vedere come si evolverà la vita scolastica».
In continua evoluzione è anche la situazione a Portoferraio. L’assessore all’istruzione Chiara Marotti non ci ha potuto dare dei numeri certi anche perché tutto può cambiare per il costante monitoraggio fatto grazie ai tamponi che vengono effettuati ogni giorno. «Nei vari plessi e ordini di scuola – ci ha riferito – ci sono assenze sia tra i docenti, sia tra il personale Ata e tra gli educatori che lavorano con gli alunni diversamente abili. Pertanto nelle scuole primarie c’è l’orario ridotto 8-13 per poter garantire a tutti gli alunni l’adeguata assistenza nel percorso di apprendimento, mantenendo la scuola in presenza. Negli asili nido comunali l’apertura è stata regolare sia per il personale sia per il tempo di frequenza. Regolarità anche nel servizio di trasporto scuolabus». In molte classi è stata attivata la dad per gli alunni in quarantena. Chi segue in presenza deve invece fare i conti con le nuove regole linee guida: «In particolare per l’uso delle Ffp2 per i bambini dai 6 anni in su».
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