La protesta
Servizi assenti al distretto Usl Cambiare medico diventa un caos
Sportello anagrafe aperto due ore, il mercoledì e il sabato Bottega della salute: chiusa dalla fine dello scorso anno
Manolo Morandini
SUVERETO. Il nuovo anno porta in dote i problemi di sempre. Nello speciale calendario dei servizi sanitari c’è l’aggravante, a carico dell’Azienda Toscana Nord ovest, che qualcosa per limitare i disagi ai suveretani poteva essere fatto. La misura la dà il pensionamento del medico di famiglia Vittorio Pazzagli. Il 2 gennaio ha preso servizio la dottoressa Chiara Fulceri, ma tutti gli assistiti in carico a Pazzagli devono prima effettuare la scelta del nuovo medico curante per potersi presentare in ambulatorio. Ed è il caos.
In un paese con alto tasso di popolazione anziana la scelta del medico dal proprio computer o dispositivo mobile è una strada impercorribile ai più. Del Totem Punto Sì non è dato sapere. Lo sportello automatizzato attraverso cui si può accedere ai servizi online del Servizio sanitario della Toscana, con la propria Carta sanitaria elettronica attivata, nel borgo non è mai arrivato. Eppure, l’installazione è stata sollecitata più di una volta. Non resta che armarsi di pazienza e fare la coda. Mettersi in attesa nel piazzale all’esterno del Distretto sociosanitario di Suvereto dove lo sportello con funzione di anagrafe sanitaria apre solo due ore, mercoledì e sabato. In alternativa, si deve scendere a valle per fare la pratica, fino a Venturina Terme. Un disagio non da poco, specie per chi non ha mezzi propri e dovrebbe mettere in conto di viaggiare sui bus di linea.
Si poteva prevedere? È ancora possibile da parte dell’Azienda sanitaria mitigare il disagio? A lanciare il sasso è l’associazione Uniamo Suvereto che chiede conto all’Azienda e chiama in causa anche l’amministrazione comunale. Il 31 dicembre ha chiuso i battenti perfino la Bottega della salute. La convenzione con la persona addetta allo sportello è scaduta. L’Azienda Usl non si è attivata per tempo per pubblicare il bando di selezione. Quando e se potrà riaprire lo sportello di via Magenta, che si propone di informare e supportare gratuitamente i cittadini nella fruizione e utilizzo dei servizi sanitari e sociali, non è dato sapere. Peccato perché in questa fase avrebbe rappresentato una valida alternativa a ciò che non funziona già da tempo.
È il vero malato del borgo. E lo è da prima della pandemia, che in parte ha aggravato le difficoltà e dall’altra fatto da paravento alle inefficienze. Lo stato di salute dei servizi del distretto sociosanitario di Suvereto mette tutti d’accordo. Anche la nuova pagina, quella del cambio di medico, al netto dei distinguo politico che sposta qualche accento, nei giudizi trova d’accordo anche Assemblea popolare Suvereto. L’Azienda sanitaria: doveva e poteva fare di più.
Sul finire della primavera 2021 maggioranza e opposizione arrivarono alla condivisione di un documento, passato al voto unanime del consiglio comunale: un elenco dei problemi e delle mancate risposte dall’Azienda sanitaria. Nel borgo si scontano negli anni gli effetti di progressivi tagli di orario dell’apertura dello sportello amministrativo, dei giorni dedicati ai prelievi, della presenza dell’ostetrica e dell’eliminazione del servizio vaccinazioni.
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