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La protesta 

Presidio no-pass al porto: «Il governo sta negandoci la continuità territoriale»

Antonella Danesi
Presidio no-pass al porto: «Il governo sta negandoci la continuità territoriale»

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Antonella Danesi

Portoferraio. Un centinaio di persone ha partecipato nella mattinata di ieri alla protesta organizzata, sulle banchine de porto di Portoferraio, dal comitato Libera scelta Elba per protestare contro il Super Green pass obbligatorio sui mezzi di trasporto tra cui i traghetti.

Il corteo si è tenuto nonostante la deroga arrivata dal ministero Speranza per motivi di studio o di salute. I no pass ha sfilato più volte sulle banchine, accompagnati dal suono di un tamburo, mostrando cartelli contro la politica sanitaria del governo.

La deroga concesso dal ministero secondo i manifestanti serve a poco. «Non ci sono solo problemi sanitari e scolastici – fa presente Mauro Morosi – una deroga è obbligatoria, siamo una piccola isola e in questo modo viene a mancare la continuità territoriale e questo è un danno per tutti i cittadini vaccinati o non».

Libera scelta contesta i provvedimenti che vengono del governo centrale in cui viene fatta «una discriminazione tra cittadini sulle navi e gli altri mezzi pubblici». E questo secondo loro senza «una motivazione scientifica» come ha specificato un altro portavoce del comitato, Graziano Rinaldi. Da qui la protesta organizzata nella giornata di ieri, in contemporanea con le altre isole minori italiane. «Siamo tutti potenziali portatori i Covid 19 – ha affermato Rinaldi – . Per cui non capiamo i provvedimenti. Si parla di uscire dall’Elba per motivi di salute o di studio. Ma se invece si deve andare a trovare una persona cara? Per qualunque motivazione di amicizia o parentela?».

I manifestanti di Libera Scelta chiedono di essere liberi di prendere le rispettive decisioni in merito al proprio corpo e non accettano le limitazioni derivate dalla non vaccinazione, un provvedimento che considerano senza logica. Punto centrale di questa libertà decisionale è la continuità territoriale. Traghetti e mobilità sono uno dei problemi peculiari delle isole con i disagi che questo comporta, se non c’è la possibilità di usufruire del trasporto marittimo. «Il problema principale è proprio quello dell’insularità – secondo Walter Tripicchio – i cui problemi potrebbero essere risolti con una legislazione specifica per le isole minori».

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