Il Tirreno

I problemi della sanità 

«Sconti su Imu e tassa di sbarco ai medici che sceglono l’Elba»

Giuseppe Boi
«Sconti su Imu e tassa di sbarco ai medici che sceglono l’Elba»

Le proposte di Montauti per rendere attrattiva l’isola agli operatori sanitari: «Servono scelte semplici ma realizzabili: è necessario rafforzare l’assistenza»

3 MINUTI DI LETTURA





Giuseppe Boi

Campo nell’Elba. Destinare una parte dei fondi della tassa di sbarco ai giovani medici e infermieri che scelgono l’Elba. Tagliare l’Imu ai proprietari di casa che decidono di affittare le proprie case a agli operatori sanitari. Davide Montauti lancia due proposte concrete – e realizzabili in tempi rapidi – per la sanità elbana. Un sistema travolto dalla nuova ondata di contagi da Covid-19. E che proprio nell’emergenza dimostra come siano necessari interventi strutturali.

Anche a causa dell’emergenza coronavirus, il rafforzamento della sanità elbana è fermo al palo. Non si ha ancora notizia dei rinforzi di medici e infermieri promessi dalla direttrice dell’Asl Toscana nord-ovest, Maria Letizia Casani. Così come non c’è ancora traccia dello stanziamento di fondi ad hoc che la giunta e il consiglio regionale si sono impegnati a fare approvando la risoluzione del consigliere leghista Marco Landi. In questo quadro si inserisce l’iniziativa del sindaco campese che porta all’attenzione della conferenza dei sindaci, e di tutta la comunità isolana, due soluzioni per rendere “attrattiva” la destinazione elbana e dare una casa ai medici e infermieri che dovessero sceglierla.

Il problema degli alloggi è stato avanzato più volte da Angelo Zini, presidente della conferenza dei sindaci in tema di sanità. Incartato nel rilanciare le promesse dell’Asl e poi fare marcia indietro, il sindaco di Portoferraio non è mai andato oltre un appello agli elbani: «Affittate le vostre seconde case a medici e infermieri: è un dovere civico». All’invito del collega portoferraiese, Montauti aggiunge un incentivo: «Una proposta potrebbe essere quella di rinunciare alla quota dell’Imu destinata ai Comuni per i proprietari di case che decidono di affittare a medici ed infermieri». Insomma, un taglio delle tasse finalizzato alla risoluzione del problema.

Più in generale, però, Montauti avanza anche un’altra proposta: «Destiniamo parte dei ricavi della tassa di sbarco per incentivare i giovani medici e infermieri a venire all’Elba. Come? Garantendo un alloggio gratuito sull’isola e incentivi per rimanere nell’isola almeno tre anni. Non mi pare una proposta impossibile da realizzare e potrebbe essere un punto di partenza per ricostruire la nostra sanità».

«Proposte realizzabili in tempi brevi sono l’unica soluzione», aggiunge Montauti che sottolinea come «in questi giorni le carenze della nostra sanità siano diventate ancora più evidenti. Le centinaia di persone contagiate dal Covid costrette all’isolamento e bisognose di cure si trovano spesso in difficoltà. Raccolgo testimonianze di persone che chiamano senza avere risposta i numeri di riferimento per avere informazioni. Altri che pur risultando positivi non vengono contattati. La carenza più grave però è quella dell’assistenza domiciliare. Manca da mesi il servizio di guardia medica. L’Usca, il servizio che dovrebbe intervenire a casa dei pazienti Covid su segnalazione del medico curante, non è in grado di rispondere a tutte le richieste. I medici di base fanno il loro lavoro ma quando non ci sono loro chi cura i pazienti a casa? Credo sia necessario attivare in tempi brevi una guardia medica. Nei progetti regionali ci sono le Case della salute, ma per realizzarle servono tempo e soldi. Ora è necessario rafforzare la rete dell’assistenza territoriale subito».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web