Il Tirreno

bartolini (ascolta piombino) 

«Sanità con Grosseto? Solo una sterile protesta della maggioranza»

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PIOMBINO. «Chi si ricorda la rotta verso sud? Un comitato, una raccolta di firme e una delibera approvata in Consiglio comunale, poi nulla di fatto. L’ennesima boutade del Pd targato 2013, una stagione piena di annunci». Così Monica Bartolini, capogruppo di Ascolta Piombino, ricorda l’iniziativa di chi caldeggiava un asse tra Piombino e Grosseto con tanto di passaggio di provincia. A distanza di anni un’ipotesi simile viene rilanciata da due partiti del centrodestra che sostengono la maggioranza Ferrari: Forza Italia e Fratelli d’Italia. «Oggi in perfetta continuità rispetto al 2013 si vuole Piombino andare sotto l’Azienda Usl Sud Est di Arezzo - Siena – Grosseto, che qualcuno ritiene migliore di quella Nord Ovest di Massa Carrara – Lucca – Pisa - Livorno. – argomenta Bartolini – Ricordo che “Le zone-distretto sono individuate con deliberazione del Consiglio regionale, su proposta della giunta regionale, previo parere della conferenza regionale dei sindaci”. La proposta di passare nell’area sanitaria sud est è più bislacca di quella del cambio di provincia del 2013, sono due temi di competenza regionale. Entrambe le proposte hanno una matrice populistica, la soluzione più semplice che arriva subito alla pancia delle persone; l’ultima, quella sulla sanità, è dettata dalla totale incapacità di produrre politiche attive sui servizi sanitari locali dentro i consessi attribuiti ai comuni, come la società della salute e la Conferenza dei sindaci».

Insomma, Bartolini ritiene che ci siano altri modi per affrontare il tema della sanità. «Le opposizioni hanno cercato di portare in consiglio comunale la discussione, noi di Ascolta Piombino ad esempio presentammo una mozione per impegnare sindaco e giunta a convocare con urgenza una commissione dedicata dove invitare i dirigenti dell’Usl Nord Ovest per relazionare sul tema – dice – Inoltre richiamammo l’impegno preso da tutto consiglio e mai ottemperato dalla maggioranza per la convocazione di un consiglio comunale aperto sui temi socio sanitari, ma nulla si ottenne. Siamo ancore sulla falsa riga delle sterili note di protesta di quest’amministrazione sulla situazione dell’ospedale, ci aspettavamo grandi cambiamenti mentre abbiamo al governo della città una maggioranza che non ha mai smesso di fare opposizione, producendo una nuova stagione di comunicati e annunci anche peggiore delle precedenti».

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