Il Tirreno

“Cordiali saluti”, gli scatti di Alessio Brondi su come gli infortunati si riprendono la vita

V.P.
“Cordiali saluti”, gli scatti di Alessio Brondi su come gli infortunati si riprendono la vita

All’Angolo per il Castello l’allestimento dedicato a Matteo Giovannelli 

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il racconto

“Cordiali saluti”. Una formula di rito, utilizzata spesso a conclusione di un messaggio formale. Freddo e burocratico. Come quello che l’Inail invia ai lavoratori durante l’iter complesso per il riconoscimento dell’infortunio subìto.

“Cordiali saluti” è anche il titolo, inedito e ironico, che Alessio Brondi, giovane fotografo livornese, dipendente Eni – ha scelto per il suo ultimo progetto incentrato sul dopo infortunio.

Ogni giorno molti escono di casa per recarsi dove in pratica passiamo la maggior parte del nostro tempo. Della nostra vita.

«Non pensiamo mai – commenta Alessio – che quella di oggi potrebbe essere una giornata diversa dalle altre. Che magari, a causa di attrezzature non a norma, della precarietà, di un attimo di distrazione o chissà per cos’altro, la nostra vita potrebbe cambiare radicalmente. Sempre che una vita la si abbia ancora».

Nel 2020, solo in Italia, 554.340 persone hanno subito un infortunio lavorando. (Fonte Inail quindi il dato è sicuramente superiore).

Ognuna di esse ha dovuto reinventarsi la vita. C’è chi ci è riuscito e chi sta ancora lottando con gli spettri di quella precedente. Una continua lotta per ritrovare la propria quotidianità con un percorso personale molto articolato, irto di difficoltà. A cui si deve aggiungere l’impatto con la burocrazia. Fogli, certificati e richieste per il riconoscimento, almeno, di un diritto maturato per il danno ricevuto. In calce ai documenti, appunto, quel “cordiali saluti” dal sapore amaro.

Il progetto di Brondi nasce con la collaborazione di Filtcem Cgil e Anmil Livorno e dell’associazione Ruggero Toffolutti. Quest’ultima lo ha prodotto interamente con le risorse ricevute dagli amici di Matteo Giovannelli, il giovane ingegnere della sicurezza che ha perso la vita nel luglio scorso in un incidente stradale.

L’allestimento piombinese – dal 15 al 29 gennaio, – sarà dedicato a lui, che avrebbe festeggiato il compleanno in questi giorni.

Le foto saranno esposte nella sede della Toffolutti, al 62 di via XX Settembre (spazio culturale All’angolo per il Castello) tutti i giorni dalle 16 alle 18. La domenica anche dalle 10 alle 12.

«La nostra associazione – si ricorda in una nota a firma della presidente Elena Pasquini – si muove in ambito nazionale fin dal 1998, con lo scopo di sensibilizzare, denunciare e contrastare una piaga che ogni anno uccide o segna migliaia di lavoratori e lavoratrici. Il progetto di Alessio Brondi è una sintesi efficace di questi tre elementi. Per questo abbiamo deciso di produrlo. Lo abbiamo fatto destinandogli le risorse ricevute nel ricordo di Matteo Giovannelli, prematuramente scomparso. In questa occasione ringraziamo quanti hanno contribuito. La fotografia è uno strumento valido a cui ricorriamo spesso. Come per il concorso Luca Rossi “Il lavoro in un calendario” e la mostra itinerante “Non numeri ma persone”».

“Cordiali saluti” è al suo terzo allestimento. Il primo è stato organizzato dal sindacato Filtcem Cgil provinciale, accompagnato da un confronto pubblico sui temi della salute e della sicurezza. Seconda tappa a Zola Predosa (Bologna) per iniziativa del comune.

V.P.

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