Il Tirreno

Portoferraio e Marciana 

Blitz dei cinghiali anche al museo Bolano Petizione dei cittadini a Colle d’Orano

Stefano Bramanti
Blitz dei cinghiali anche al museo Bolano Petizione dei cittadini a Colle d’Orano

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Stefano Bramanti

Portoferraio. Prosegue sull’isola l’emergenza cinghiali e mufloni. Scorrazzano ovunque in cerca di cibo e se la sono presa anche col presepe di Sant’Andrea, devastandolo. Non solo, anche l’Open air museum di San Martino, nella periferia di Portoferraio, detto anche Giardino delle ceramiche del pittore e scultore Italo Bolano, è stato preso d’assalto dopo aver divelto le reti di recinzione. Un fatto già avvenuto giorni addietro con le ripetute arature degli animali nell’area verde delle Terme di San Giovanni. E non mancano le iniziative dei cittadini per chiedere interventi per mettere fine all’invasione.

Alessandra Ribaldone, moglie di Bolano ha dichiarato: «Non c’è giorno ormai che non vengano segnalati sull’isola pesanti attacchi di cinghiali affamati che invadono anche zone recintate, orti, coltivazioni, parchi, zone archeologiche e giardini privati e quindi tutto ciò che vive e radica nel suolo, ma anche buttano all’aria palificazioni, muretti, reperti archeologici, vasi di fiori, abbattono recinzioni, scavano buche, arano, ovunque. Il consiglio direttivo della fondazione intitolata ad Italo, che ho l’onore di gestire, ha deciso di aderire all’iniziativa del Forum Elbaconsapevole (www. elbaconapevole. it/forum/biodiversita/) e ha firmato la petizione con la quale si richiedono una serie di impegni volti all’eradicazione di questi “invasori”. La scorsa estate si era restaurata tutta l’area del Giardino dell’arte, ora occorre ricominciare da capo».

Anche gli abitanti e le associazioni di Sant’Andrea, La Zanca, Patresi e Colle d’Orano denunciano con forza le scorrerie di mufloni «che stanno radicalmente trasformando i centri abitati e l’intera zona in una trincea – si legge in una nota inviata alla stampa –, con muri franati, pietre in mezzo alle strade, alberi e siepi divorati ed escrementi intorno alle abitazioni. Recentemente sono aumentate anche le incursioni dei cinghiali che indisturbati e con incredibile violenza, stanno completando l’opera di distruzione di un paesaggio ormai completamente devastato. Tutto risulta colpito da quella che viene definita una calamità, e non accettano più una tale situazione e richiedono un intervento urgente degli enti competenti e comunicano che il modulo per la raccolta firme è disponibile presso gli alimentari della Zanca, Sant’Andrea e Colle d’Orano».

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