Il Tirreno

L’iniziativa 

Anche da Gerusalemme per i massi “magici” del monte Capanne

S. B.
Anche da Gerusalemme per i massi “magici” del monte Capanne

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Marciana. Durante le festività a cavallo di Capodanno, quindici persone sono sbarcate all’Elba per vedere i “Mostri di pietra” nel territorio di Marciana. Sono arrivate da Lazio, Liguria e Toscana, tra loro pure una ragazza originaria di Gerusalemme. Gli escursionisti erano accompagnati da tre guide ambientali Irene Pellegrini, Laura Dall’Olio e Beatrice Moricci, partite da Firenze dove gestiscono il sito internet Altropasso “Vien via”.

«Organizziamo viaggi anche in bassa stagione – hanno detto al Tirreno – . Il nostro settore è quello del turismo all’aria aperta con escursioni a piedi o in bicicletta, all’insegna della sostenibilità, lo spostamento ecologico e l’inclusione sociale». Con i loro tour raggiungono quindi luoghi carichi di storia, come l’Elba, mettendo a contatto gli escursionisti che aderiscono con la gente del posto in grado di raccontare le realtà locali e il vissuto.

Sull’isola hanno trascorso cinque giorni percorrendo i sentieri da Chiessi a Cavo, per vivere la cosiddetta Perla del Tirreno. Il 31 dicembre, partendo da Pomonte, il gruppo ha raggiunto, camminando tra viottoli secolari dai quali si godono panorami unici, il Santuario della Madonna del Monte. Ad attenderli c’erano Nello Tarea, Loriano Sagliuoccolo, Nello e Lonia Anselmi, che hanno fatto scoprire alcuni mostri di pietra tra i più belli, come il Coccodrillo, il Condor e l’Aquila, raccontando anche varie vicende isolane.

«Entusiasmante ogni percorso elbano e particolari le pietre modellate dagli agenti atmosferici – hanno commentato le guide ambientali –. Sono suggestive e da valorizzare inserendole anche in un progetto più ampio che faccia conoscere la storia antica dell’isola».

Quindi l’interesse per i Mostri di pietra c’è eccome, e le giovani di Altropasso replicheranno queste missioni sullo “Scoglio”, tornando a far vedere agli escursionisti le pietre magiche esistenti intorno al monte Capanne, nei sentieri che furono curati nel 2012 da sei volontari del circolo Pertini dell’Elba e furono raccontati nel 1993 da Nello Anselmi con un libro fotografico che portò alla ribalta i massi scolpiti dalla natura.

Un esempio di scelte turistiche ecologiche alternative: un capodanno senza botti e rispettando le regole anti Covid-19.

S. B.

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