Gioco
«Sanità, via dall’Asl Nord Ovest Meglio passare a Grosseto»
Prima Fdi, poi Forza Italia: due pezzi della maggioranza a sostegno di Ferrari invocano la svolta “sudista”: «Tagliamo i ponti con chi non ci considera»
PIOMBINO. Il primo sasso l’hanno tirato da Fratelli d’Italia, partito del sindaco Ferrari. Il secondo l’ha lanciato da Forza Italia Davide Anselmi, consigliere comunale. Due partiti che sostengono la giunta. Entrambi con lo sguardo rivolto verso sud. «Basta con l’Asl Toscana Nord Ovest, a questo punto è meglio passare sotto la sanità grossetana».
Tra la richiesta di una svolta che potrebbe essere epocale nella gestione dei servizi sanitari del territorio e la mera boutade politica il confine è particolarmente sottile. Ma non può certo passare inosservata la presa di posizione di due partiti che, ad oggi, sono rimasti tra i principali azionisti dell’amministrazione targata Ferrari. Ma perché sia Fratelli d’Italia che Forza Italia guardano all’Asl Toscana Sud? Tagli, carenze nei servizi (l’ultimo in ordine di tempo è quello al servizio di continuità assistenziale) e la situazione dell’ospedale di Villamarina. Almeno questo è quello che dice il consigliere comunale Davide Anselmi. «Ci si avvia verso il terzo anno dalla chiusura del punto nascita – attacca Anselmi – nonostante le chiacchiere del Pd cittadino e dei sodali Fiorentini nulla si muove e nulla si muoverà. Nel frattempo, chiudono a loro piacimento senza neppure avvisare l’amministrazione la continuità assistenziale (ex guardia medica) . La chiameremmo “discontinuità assistenziale” visto che basta un medico in malattia per lasciarci tutti a piedi, con il primo ambulatorio disponibile a Donoratico. Ormai un declino costante, diviene sempre più difficoltoso arginare una Asl sempre più Livorno centrica che si mangia i piccoli nosocomi. È il momento di scuotersi e tentare un colpo di reni. Si avviino le interlocuzioni necessarie per passare sotto la Asl di Grosseto. Non crediamo possa essere peggiore che rimanere incatenati a un carrozzone che non ha mai avuto a cuore minimamente Piombino e l’Isola d’Elba. Dobbiamo tagliare i ponti con chi non ha mai ascoltato le esigenze “minime” di un territorio. Ne ricaveremmo soltanto benefici».
Poche ore prima era stato il partito Fratelli d’Italia, tramite il coordinatore Danilo Dilio, a rispolverare la svolta verso sud. «Perché a Grosseto si investe e da noi no? I piombinesi da tempo sono stati abbandonati da Livorno e non solo per la sanità purtroppo – chiede – Crediamo che sia venuto il momento di guardare in faccia alla realtà e di fare scelte diverse, drastiche, ma che forse sono le uniche che potrebbero salvare questa nostra città ed il suo territorio, perché siamo veramente stanchi di essere trattati come la ruota di scorta della provincia di Livorno».
La polemica per ora resta nella superficie, sul piatto non vengono messi progetti o contenuti concreti. Ma solo l’esigenza di cambiare l’Asl di riferimento. Livorno non piace, meglio Grosseto.
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