Sicurezza
«Disdette negli hotel non per il Green pass Il problema è il virus»
Gentini (Associazione albergatori) e l’escalation dei contagi «Le nuove regole stabilite per i trasporti vanno rispettate»
Stefano Bramanti
Portoferraio. Arrivano disdette negli alberghi dell’isola d’Elba per le prenotazioni di vacanze in questa bassa stagione. Secondo Alessandro Gentini, vice presidente dell’Associazione degli albergatori dell’isola d’Elba, a far cambiare idea ai turisti non sono le regole maggiormente restrittive disposte dal governo di recente per accedere ai traghetti, bensì all’escalation dei contagi. Insomma, il problema non sarebbe il Super green pass, ma la paura nella persone che avevano pensato di fare una vacanza invernale all’Elba, perché ogni giorno arrivano dati impressionanti, record negativi mai visti prima d’ora.
Lunedì 10 gennaio scatta una nuova stretta per i non vaccinati. Da quella data entrerà in vigore il Green pass rafforzato o Super green pass. Per imbarcarsi sulle navi per l’Elba, occorrerà avere la doppia o terza vaccinazione anti Covid-19 oppure essere guariti virus. Non sarà dunque più sufficiente un tampone risultato negativo.
Pertanto Il Tirreno ha sentito il rappresentante dell’Associazione albergatori. Era d’obbligo chiedere cosa ne pensasse delle nuove restrizioni ed è questa la sua risposta: «Non ci sono molti commenti da fare. Tutto sembra valere per un giorno o al massimo per tre, in attesa di ulteriori cambiamenti. Si vive in una continua incertezza, ma le leggi vanno rispettate. La scorsa estate negli alberghi elbani è stato fatto tutto quello che era previsto dalle norme, attuate secondo i protocolli stabiliti dal governo. Se adesso è stato deciso che per viaggiare sui traghetti è previsto il certificato verde rafforzato, è giusto che tale disposizione venga fatta rispettare».
«Ciò che ci preoccupa veramente – prosegue Alessandro Gentini – sono i dati del resto d’Italia con centinaia di migliaia di contagi e un indice di positività sopra il 10 per cento. Questa situazione di crescita esponenziale dell’espansione del virus è la vera causa delle disdette che abbiamo ricevuto. Le rinunce non sono imputabili all’opportunità di viaggiare il più possibile in sicurezza».
Il fenomeno delle disdette è diffuso in tutta Italia, la variante Omicron spaventa e corre veloce: siamo quasi al 30% di tale tipo di coronavirus, che si diffonde molto più velocemente rispetto alla variante Delta.
«Perché partire per le vacanze invernali?», si sono chiesti in tanti alla luce di una situazione critica che, a causa della forte espansione dei contagi, ha portato all’annullamento di eventi e feste in piazza nei vari Comuni dello Stivale. Il turismo ne risente per forza e tanta gente preferisce stare a casa o limitare le escursioni nell’ambito della propria provincia. Insomma, decide di cambiare destinazione, sebbene la voglia di svago sia grande.
In questo periodo dell’anno, a proposito delle disdette segnalate dal vicepresidente Gentini, va sottolineato come la stragrande maggioranza degli oltre 200 alberghi isolani siano chiusi. Attualmente tra hotel e residence, sono aperte circa 20 strutture.
In conclusione non c’è che da constatare come la piaga della pandemia non causi solo vittime e ammalati, ma colpisca anche l’economia.
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