Lutto
Teatro dei Vigilanti La storia dai pannelli
Ideato come cappella per il vicino ospedale del Carmine I visitatori riscopriranno anche il tenore Renato Cioni
PORTOFERRAIO. Sarà un’esposizione, quella realizzata dalla cooperativa Alké, che accompagnerà il visitatore all’interno del teatro dei Vigilanti-Renato Cioni, spiegando per filo e per segno i passaggi più salienti della storia dell’edificio nato con tutt’altre finalità rispetto a quelle destinate allo spettacolo. Ideato come cappella per il vicino ospedale del Carmine, la chiesetta (fu edificata nel 1618 per volontà di Orazio di Borbone, governatore della città in quel periodo), fu sconsacrata nell’Ottocento per essere trasformata in un magazzino per scopi militari.
Ma ci volle Napoleone, durante la sua permeanza all’Elba, a intuirne le potenzialità a ospitare spettacoli teatrali e d’intrattenimento. Conclusa la parabola napoleonica, il luogo continuò ad accogliere e ospitare feste, balli e mascherate.
Poi la decadenza, che avrà un rigurgito di ripresa negli anni Trenta del secolo scorso, per poi essere trasformato, dopo gli ultimi eventi bellici in un cinematografo, per spegnere le luci del proiettore nel 1952. Bisognerà attendere il 1997 per assistere alla sua ennesima rinascita, con un restauro architettonico e quindi la ripresa delle rappresentazioni teatrali che oggi si possono regolarmente seguire.
Tutto questo sarà oggetto di un’esposizione permanente all’interno della struttura che illustrerà ai visitatori, ospiti e spettatori la storia dell’edificio e della sua trasformazione in teatro.
Quindi gli amministratori hanno accettato l’offerta presentata cooperativa Alké servizi culturali, che prevede la realizzazione del progetto della mostra, il cui costo complessivo è pari a 39.499,94 euro. E che consiste in “pannelli che illustrano la storia del teatro – come si legge nell’atto - dalla nascita con doppia lettura (una per un pubblico adulto e un’altra per i bambini); due video, uno sul restauro dell’edificio e uno sul tenore Renato Cioni a cui recentemente è stato intitolato il teatro. Sarà disponibile poi un touch screen, in cui saranno inseriti documenti autentici (con trascrizioni), immagini tratte da dipinti e stampe e vecchie fotografie del luogo e zone limitrofe attraverso una ricerca del materiale documentale. E' il frutto di una ricerca di materiale iconografico, studio del materiale per la realizzazione dei testi per i pannelli, che saranno tradotti in inglese e francese. Infine i responsabili della cooperativa Alké hanno lavorato all’impostazione grafica dei pannelli e alla sceneggiatura del video (arricchito da scene recitate),
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