Sicurezza
«Non abbiamo il certificato Come rientriamo all’Elba?»
Il caso di una coppia di la zanca in Liguria
MARCIANA. Sono partiti dieci giorni prima di Natale con il Green pass in mano per salire sul traghetto, dopo aver effettuato i tamponi. Lo hanno fatto per trascorrere le feste in Liguria dai figli. Il programma sarebbe quello di rientrare all’Elba il 15. Ma il condizionale è d’obbligo. Il motivo? Le nuove regole del governo Draghi, relative al trasporto pubblico locale che, a partire dal 10 di gennaio, impongono il Super green pass per tutti i mezzi pubblici, navi comprese. Così una coppia non vaccinata di La Zanca, Cristina e Andrea Anselmi, rischia davvero di restare “in continente”. L’unica chance che i due elbani hanno, qualora non dovessero concretizzarsi delle deroghe per le isole, è anticipare la partenza alla prossima settimana. Una situazione paradossale, dunque, che ovviamente si sarebbe potuta evitare se la coppia avesse effettuato il vaccino. «Non l’ho fatto, prendiamo già tanti medicinali, è una scelta mia ma non è questo il punto – spiega la donna che ha contattato telefonicamente Il Tirreno – il punto è che siamo partiti per andare in Liguria con determinate regole e ora ci troviamo in difficoltà perché quelle regole sono cambiate. Che dobbiamo fare? Non siamo liberi di tornare a casa nostra».
Insomma, il dibattito è aperto. È giusto imprimere un giro di vite sul trasporto pubblico locale anche dove il traghetto è l’unico mezzo per uscire o entrare da un’isola? Da una parte c’è la linea “rigorista” di chi condivide la scelta del governo, dall’altra c’è chi, tra gli elbani, vorrebbe una deroga che consentisse di viaggiare anche con il tampone. «D’inverno sulle navi non c’è certo un problema di spazio – aggiunge Cristina Anselmi – nel frattempo vorrei sapere se Draghi ha previsto l’installazione di una tenda di protezione civile a Piombino, per far dormire quelli come noi che non possono rientrare a casa».
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