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La “nazionale” elbana sfida il Vaticano sognando l’Europeo

La “nazionale” elbana sfida il Vaticano sognando l’Europeo

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Portoferraio. In “pellegrinaggio” a San Pietro per essere “ripescati” agli Europei. Si potrebbero scherzosamente riassumere così i progetti della “nazionale” di calcio elbana messa su da Gaetano D’Auria e con Denis Dedja in panchina.

La squadra – iscritta alla federazione Conafi (la “Confederation of independent football associations” che riunisce le squadre di nazioni che non esistono) – ha esordito lo scorso mese di dicembre in una partita pareggiata 1-1 allo stadio Lupi contro il “Regno delle due Sicilie”. Ora spera di partecipare ai prossimi europei di Nizza e a primavera disputerà un’amichevole preparatoria contro lo Stato del Vaticano

«Abbiamo ripristinato tutti i contatti per le prossime partite per tenerci pronti per un eventuale ripescaggio agli europei di Nizza a giugno 2022 – spiega D’Auria –. Siamo seconda riservista e un eventuale rinuncia potrebbe aprirci le porte a questo importante trofeo di Conifa. Quindi è prevista un amichevole all’inizio della primavera con la selezione di calcio che rappresenta lo Stato del Vaticano e altre partite in programma da definire guardando naturalmente con un occhio i campionati delle squadre elbane e le squadre del continente imbottite di nostri bravi atleti, società di calcio che militano in eccellenza, in promozione e che hanno apprezzato il nostro progetto e tifano per l’isola d’Elba».

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