La protesta
All’Einaudi Ceccherelli aperto il laboratorio per le attività scientifico - sanitarie
Dalla tavola naturalistica alla realtà aumentata, tante attività dedicate ai ragazzi della scuola superiore di Piombino
Il racconto
È stato inaugurato alcuni giorni fa, presso la sede Ceccherelli dell’Istituto Einaudi Ceccherelli, il laboratorio “C.L.A.S.S.” (Centro laboratoriale per attività scientifico-sanitarie). Dalla tavola naturalistica alla realtà aumentata, dallo spaccato anatomico al microscopio ottico, metodologie tradizionali delle scienze incontrano quelle più innovative come la realtà aumentata.
«Il nuovo laboratorio, unico nel suo genere – afferma il dirigente scolastico Carlo Maccanti – amplia l’offerta formativa della scuola e dell’indirizzo dei servizi per la sanità e l’assistenza sociale».
Realizzato grazie ai fondi vinti la scorsa estate con il progetto presentato per le azioni di contrasto all’emergenza educativa, è dotato di tutte le strumentazioni utili alle esercitazioni scientifiche e sanitarie, proponendosi di integrare in chiave pratico-esperienziale le competenze disciplinari dei percorsi di sanità e assistenza sociale, ma anche del nascente liceo delle scienze umane, che nel biennio comune studia le scienze biologiche e l’anatomia. L’indirizzo, di recente attivazione, porta valore alla scuola e amplia la sua già ricca e valida offerta formativa, mostrandosi al passo con i tempi e con le esigenze degli studenti.
«Grazie al nuovo laboratorio – spiega Giulia Sabatini, la docente responsabile – lo studio delle discipline scientifico-sanitarie ha subìto un upgrade, infatti, grazie ai “merge cube” e alla realtà aumentata, l’anatomia e la biologia possono essere studiate in 3D anche a casa!». Il nuovo laboratorio C.L.A.S.S. è fondamentale per mettere in pratica le conoscenze teoriche e le competenze scientifiche e sanitarie, oggi importanti mai come prima per una visione globale del complesso mondo in cui viviamo.Il laboratorio e le sue potenzialità vorrebbero diventare uno spazio di attività fruibili anche da utenti esterni alla scuola, attraverso iniziative o corsi rivolti alla professionalizzazione bio-medica e alle scienze infermieristiche, ma anche alle abilitazioni per il primo o pronto soccorso.
Come, del resto, già accade nell’ambito del protocollo Oss che la scuola ha attivato da tre anni, per il quale le strumentazioni scientifiche disponibili in istituto hanno supportato le attività laboratoriali orientate al conseguimento della qualifica regionale di operatore socio-sanitario per più di venti neo-diplomati di questo territorio. «L’inaugurazione di un laboratorio, in una scuola, è un evento importante sia per lo studio che per la socialità – ricorda l’assessore all’Istruzione Simona Cresci, che ha presenziato all’inaugurazione, circondata dai docenti dell’istituto e dagli studenti dell’indirizzo “sanità e servizi sociali” che, guidati dalla professoressa Giulia Sabatini, hanno presentato le risorse a disposizione del laboratorio, illustrando le funzioni dei vari dispositivi.
Gli studenti di promozione pubblicitaria hanno realizzato il logo C.L.A.S.S., mentre quelli dell’istituto alberghiero hanno contribuito, prima accogliendo e accompagnando gli ospiti intervenuti, poi servendo un piccolo rinfresco prima dell’uscita, preparato dai ragazzi del corso di cucina.
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