Il Tirreno

l’emergenza coronavirus 

Inizio dell’anno segnato dai contagi In 48 ore 113 nuovi positivi in città

Lu.Ce.
Inizio dell’anno segnato dai contagi In 48 ore 113 nuovi positivi in città

Nelle Valli Etrusche 269 casi in un solo giorno e scoppia la polemica sul servizio di continuità assistenziale

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PIOMBINO. Più di cento contagi in due giorni, a cavallo tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022. Durante le feste a Piombino, come avviene nel resto della regione, si sta vivendo la fase più dura della quarta ondata della pandemia. La conferma la danno i numeri, forniti dai report quotidiani pubblicati dal presidente della Regione Eugenio Giani.

L’impennata

Sono 113 i nuovi positivi che si sono registrati a Piombino in 48 ore, secondo quanto riportato dalla Regione con i report del 31 dicembre e del primo gennaio. Nell’ultimo giorno dell’anno si erano contati in città 76 positivi, record negativo dall’inizio della pandemia, ieri il numero si è abbassato a quota 36. Di certo l’impennata di contagi di questi giorni, a Piombino come nel resto della penisola, è dovuta al numero massiccio di tamponi effettuati, sia antigenici rapidi sia molecolari. Ma non è solo questo. Il contagio corre più forte con la variante Omicron anche se, questo è il dato positivo, i sintomi sembrano meno gravi soprattutto tra i cittadini che si sono vaccinati. Altro dato da non trascurare sono le misure meno rigide per le feste rispetto all’anno precedente, quando l’Italia era in una sorta di lockdown. Insomma, i numeri parlano chiaro: ieri si sono contati in Toscana 14.994 contagi su 66.723 test, di cui 22.991 tamponi molecolari e 43.732 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 22,47 per cento. Nei comuni delle Valli Etrusche (Val di Cornia e Bassa Val di Cecina) il dato è di 269 positivi, così suddivisi: Monteverdi 5, Sassetta 2, Santa Luce 6, Castagneto Carducci 29, Rosignano Marittimo 86, Montescudaio 5, Cecina 55, Guardistallo 2, Suvereto 5, Bibbona 5, San Vincenzo 10, Campiglia 19, Piombino 37, Castellina Marittima 2, Casale Marittimo 1. A Livorno va ancora peggio, con 496 contagi in città.

Il giorno precedente, 31 dicembre, in Toscana si erano contati 16.886 su 74.976 test di cui 28.479 tamponi molecolari e 46.497 test rapidi.

Le polemiche

E mentre la battaglia contro il virus si fa più complicata, scoppia la polemica sul servizio di continuità assistenziale (guardia medica). A sollevare il polverone è il gruppo consiliare Udc-Civici-Popolari-Liberali per voce del capogruppo Mario Atzeni, che non esita ad attaccare l’Asl, parlando di «ennesimo schiaffo per la città di Piombino».

«Di fatto il medico di Monteverdi che doveva coprire Piombino si è ammalato il 30 dicembre sera – spiegano dal gruppo consiliare – ciò ha comportato la chiusura di tre postazioni su sette: Monteverdi, Venturina e Piombino. Le consulenze telefoniche e le visite domiciliari (che sono le più importanti) sarebbero garantite da Donoratico e San Vincenzo in prima battuta, poi anche da Rosignano e Cecina. Questo vuol dire che dal 30 dicembre Piombino, che è la seconda città della provincia di Livorno per popolazione con i suoi 35000 abitanti, viene lasciata senza medico di continuità assistenziale, e che per avere una semplice ricetta di farmaci anche importantissimi quali l'insulina bisogna recarsi fino a Donoratico».



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