Sicurezza
Ultime ore per decidere sulla fusione Foresi-Cerboni
La Regione Toscana attende la delibera definitiva della Provincia di Livorno L’assessora all’istruzione Nardini: «Qui non era prevista alcuna misura»
Luigi Cignoni
PORTOFERRAIO. Tempi strettissimi per il futuro della dirigenza scolastica che riguarda i due principali istituti superiori dell’Elba, Foresi e Cerboni. E la Regione concede, in via eccezionale, qualche giorno di riflessione se confermare la decisione già assunta o mantenere lo status quo. In merito alla ventilata proposta del dimensionamento proposto dal consiglio provinciale.
Si tratta dell’organizzazione della rete scolastica all’Elba, per non procedere il prossimo anno all’accorpamento c’è bisogno che la Provincia modifichi la precedente delibera con un nuovo atto amministrativo, perché la Regione, a sua volta, entro il 31 dicembre possa approvare per legge il piano regionale.
La delibera dovrà essere assunta dal nuovo Consiglio provinciale convocato per domani. Dalla Regione si attendono le decisioni finali della Provincia di Livorno. Si decide tutto nelle prossime ore. Intanto, Alessandra Nardini, assessora regionale all’istruzione e ritornata sul tema per chiarire alcuni passaggi: «Per quanto riguarda Livorno vorrei precisare – ha detto – che la Regione, recependo le indicazioni di una legge statale, da circa un decennio ha previsto la comprensivizzazione delle scuole del primo ciclo, soprattutto perché riteniamo che questa proposta di riorganizzazione della rete scolastica consenta di puntare a una scuola di qualità in grado di garantire la continuità educativa e pedagogica e la contaminazione delle esperienze positive, da allargarsi anche attraverso momenti di incontro tra le diverse scuole».
«Questo percorso di riorganizzazione che noi condividiamo – ha ricordato Nardini – non è stato facile. Un percorso complesso e gestito correttamente: questa riorganizzazione è stata preparata da tempo e sono state correttamente poste azioni e processi tesi a valutare la fattibilità del progetto, momenti di confronto con i dirigenti scolastici, gli uffici ministeriali, come l’ufficio scolastico regionale e provinciale, le organizzazioni sindacali e le scuole. Ovviamente monitoreremo – ha puntualizzato l’assessora regionale – gli effetti di questa scelta senza dimenticare la verifica sul mantenimento degli attuali livelli occupazionali, obiettivo che è condiviso anche dall’ufficio scolastico regionale, il primo tra i soggetti chiamati in causa. Rispetto invece alla questione relativa agli istituti scolastici elbani la Regione ha solo preso atto della proposta di accorpamento degli Istituti superiori Cerboni e Foresi di Portoferraio, approvata dal Consiglio provinciale di Livorno il 22 novembre 2021. Negli indirizzi regionali infatti non era prevista alcuna misura specifica per tali Istituti, tuttavia la scelta non era difforme dalle disposizioni e per questo la giunta regionale avrebbe dovuto inserire questa previsione di accorpamento nel Piano regionale all’ordine del giorno della giunta del 20 dicembre. Nei giorni scorsi ho preso atto delle preoccupazioni sollevate da docenti, Ata, sindacati, studenti e, da ultimo – ha concluso – della richiesta formale pervenuta dalla presidente della Conferenza zonale per l’educazione e l’istruzione che ci chiedeva di sospendere l’approvazione del piano regionale».
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