Il Tirreno

campiglia 

Mensa scolastica, nuove tariffe Aumenti in proporzione all’Isee

Mensa scolastica, nuove tariffe Aumenti in proporzione all’Isee

Le modifiche previste nel bilancio per far fronte al costo più alto dei pasti a persona Il Comune si farà carico di parte degli aggravi: importi invariati per le fasce più deboli

3 MINUTI DI LETTURA





CAMPIGLIA. Nella manovra di bilancio che arriva all’esame del consiglio comunale del 29 dicembre nessun ritocco all’insù alla voce imposte e tributi. Le novità toccano il mondo dei servizi scolastici ma scatteranno da settembre. In particolare, la tariffa della mensa è stata rivista perché è aumentato il costo del pasto a persona, salito da 5 a 6 euro.

«Fino a oggi il servizio mensa è stato coperto dalla contribuzione – dice la sindaca di Campiglia Alberta Ticciati –. Nella manovra di bilancio per la prima volta si è scelto che il Comune si faccia carico di una parte del costo totale. In pratica, l’aumento di circa 30 centesimi di euro a pasto verrà caricato in maniera proporzionale all’Isee con l’effetto per le fasce più basse che il costo rimarrà invariato. Inoltre, viene elevata anche la fascia di esenzione. Il tutto con il risultato di tutelare le fasce più deboli e un piccolo aumento per quelle con Isee più alto».

C’è anche un altro meccanismo per distribuire il costo della mensa. «Introduciamo la riduzione per il primo figlio in base all’Isee, per il secondo lo sconto sulla tariffa del 30 per cento e dal terzo figlio in poi il servizio è gratuito. Diamo un segnale perché il tema della natalità è fondamentale, tanto per dare una misura dieci anni fa avevamo circa 140 nuovi nati e adesso siamo scesi a 60. Da qui l’idea di provare a dare un contributo, che ovviamente sappiamo non essere risolutivo». Il prezzo per l’utenza non supera i 4,50 euro a pasto. Le riduzioni sono stabilite secondo l’Isee e possono far scendere il prezzo fino a 3 euro. Aumenta invece il costo del servizio a carico dell’amministrazione comunale, maggiore per la più alta qualità richiesta e l’aumento dei prezzi sul mercato. Il Comune ha deciso di non caricarlo sugli utenti, ritenendo quello della mensa un servizio fondamentale. Annualmente il corrispettivo che il Comune verserà a Vivenda, che si è aggiudicata l’appalto per i prossimi tre anni, è di 453.150 euro più Iva. A fronte di ciò il costo totale dei pasti passerà dagli attuali 278mila a 310mila. La media è di 890 utenti e nell’anno scolastico 2022-2023 gli uffici comunali stimano saranno più o meno gli stessi. Sarà da settembre 2022 che verranno introdotte le novità sul servizio mensa. La scontistica per il secondo e terzo figlio decisa dal Comune vale circa 15mila euro. Tra l’altro la maggioranza di chi usufruisce del servizio ad oggi non ha presentato il modello Isee, ma è presumibile che il prossimo anno lo presenteranno.

In tema di trasporto scolastico a fronte di un costo del servizio di 160mila euro restano a carico del Comune 125mila. In questo caso le modifiche sono in coerenza con quando deciso di introdurre per la mensa. Fino a oggi la tariffa bus era l’unica in cui non si teneva conto dell’Isee. «Verrà introdotto in modo che chi ha di più possa contribuire maggiormente», sottolinea Ticciati. La tariffa non viene toccata dei 160mila il Comune continuerà a farsi carico di 125mila euro a fronte di un costo annuo a studente di 225 euro con lo sconto per il secondo figlio e la gratuità dal terzo che sono già in vigore.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web