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Le paure diventano amore nel video girato a Baratti

Cecilia Cecchi
Le paure diventano amore nel video girato a Baratti

Alla manifestazione online con la Regione, gli studenti Einaudi tra i protagonisti Poi la cerimonia a scuola con la consegna di targhe e attestati di riconoscimento

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Cecilia Cecchi

PIOMBINO. Apri la pagina web, di quelle con migliaia di visualizzazioni e nella playlist video riconosci il profilo di Baratti. La curiosità diventa emozione leggendo oltre il titolo “Occhi addosso” la firma di studenti dell’Einaudi di Piombino. Produzione legata al Meeting sui diritti umani 2021 con tema “Questo genere di disuguaglianze” (Giovanisì, progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani).

Cerimonia conclusiva in forma virtuale dall’auditorium S. Apollonia di Firenze. Poi la festa a scuola con la consegna di targhe e attestati di riconoscimento «Insieme agli studenti – dice la referente del progetto Enrica Canaccini – abbiamo ripercorso la storia dei diritti umani, concentrandoci sulla Dichiarazione universale del 1948 e sulla nostra Costituzione. Consapevoli che nonostante le grandi carte scritte, sono moltissime le persone che patiscono e vivono in povertà senza accesso a cure e a beni fondamentali». Difficile sintetizzare un lavoro che passa dalla “cittadinanza planetaria”, in cui ogni persona deve sentirsi corresponsabile del pianeta e di tutti coloro che lo abitano fino all’Agenda Onu 2030 per lo Sviluppo sostenibile. «Quest’anno – prosegue Canaccini – come proposto dalla Regione abbiamo approfondito l’obiettivo di sviluppo sostenibile sulla parità e discriminazione di genere. Insieme a studenti della 4ªD indirizzo turistico Einaudi abbiamo pensato di realizzare un video “Occhi addosso” che sensibilizzasse e trasmettesse un messaggio ai 17mila studenti presenti in diretta streaming alla XXV edizione del Meeting. Grande soddisfazione per essere stati scelti e intervistati in diretta dal presentatore DJ Carletto che si è congratulato con i ragazzi – ricorda – elogiando le loro qualità ed apprezzando il lavoro. La canzone è stata scritta da Teresa Del Moro, resa melodia insieme ad Alessia Gargiulo e Matteo Giordani con aggiunta la base musicale creata da Lorenzo Angelini. Le parole nascono dal senso di solitudine, quella solitudine che si fa ancora più forte quando ci si trova in mezzo a molte persone, ad una folla e ci sentiamo soli. Quella solitudine che si prova quando ci sentiamo diversi, sbagliati e che spinge a nascondersi. Il video è semplice, basilare e si concentra sul valore delle parole. In questo mondo – conferma Enrica Canaccini – immerso nelle immagini, nell’apparire bisognerebbe imparare ad usare le parole giuste. Per il video, girato da Mirko Bertini e montato da Alessandro Augenti, abbiamo scelto il mare che ha un ruolo fortemente simbolico per tutti... Il mare è non si può misurare, può produrre reazioni di felicità, serenità, ma pure in contrapposizione, paura, insicurezza, turbamento».

Le riprese sulla spiaggia, sul Golfo di Baratti o in pineta contribuiscono alla magia. «Le frasi della poesia sono liberamente tratte da un testo, scritto su richiesta dello studente Jacopo Ghisu, dalla docente Elisa Marchi» aggiunge Canaccini.

Così “...un passo dopo l’altro, testa bassa, l’abisso della vergogna, mille occhi addosso sono proiettili... all’improvviso mi sono sentito libero di amare come solo una vera donna e un vero uomo sanno fare». Applausi da Firenze, come a scuola a Piombino.

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