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pari opportunità 

Il Natale della solidarietà al Centro di Casa del Duca

Stefano Bramanti
Il Natale della solidarietà al Centro di Casa del Duca

Tante attività, giochi e laboratori per i quattordici ragazzi ospiti della struttura E dopo due anni di stop per le feste sono stati accolti anche i familiari

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Stefano Bramanti

PIOMBINO. Da oltre 25 anni al Centro di accoglienza di Casa del Duca regna la solidarietà e ancora di più per queste festività. La struttura è stata creata a suo tempo per volontà della unità sanitaria locale isolana, per dare sostegni alle famiglie in cui sono presenti diversamente abili. E ovviamente in questi giorni il fermento è cresciuto per creare momenti gioiosi da parte delle sette operatrici di cui si fa portavoce Maria Alessandri.

«Sono stati realizzati tanti addobbi in ogni parte della sede; come ogni anno i ragazzi hanno creato un albero di Natale originale e questa volta è stato protagonista il tulle rosso e dorato con un risultato di grande effetto. Abbiamo presenti in questo momento 14 ragazzi ma siamo state impegnate anche fino a un numero massimo di 22. Il nostro scopo è quello di dar loro modo di esprimersi e di socializzare, vivendo momenti di serenità in modo costruttivo». Il Centro disabili gravi di Casa del Duca fa capo alla cooperativa sociale Di Vittorio di Massa ed è aperto dalle 9 alle 16 dal lunedì al venerdì, e sarà varata una sperimentazione nuova per cui il servizio verrà esteso al sabato e l’orario giornaliero sarà portato fino alle 17. «Quest’anno finalmente, dopo due anni di dura pandemia, – prosegue Maria – finalmente abbiamo potuto accogliere i familiari, rispettando rigidamente tutte le regole anti contagio da Covid-19 e ci siamo potuti sedere ad un tavolo, scambiandosi auguri e doni. Esiste una rete di contatti molto valida con il territorio isolano e quindi collaborano con noi ad esempio il Rotary e il Lions, ma anche altre cooperative sociali, associazioni sportive e di altro tipo ed anche imprese con in prima fila l’Acqua dell’Elba Fonte Napoleone di Marciana. Realizziamo molti giochi e laboratorio nei quali ognuno esprime le proprie abilità, e ognuno ha le proprie esigenze personali che noi cerchiamo di seguire il più possibile, per mettere a proprio agio ogni persona. Si realizzano momenti di pittura e manipolazione di oggetti, bricolage, e gli ospiti si impegnano pure con giardinaggio, la realizzazione di un orto ed un frutteto, attività molto gradite da tutti e da tutte queste attività si creano anche mercatini rivolti al territorio o fiere. È molto importante la partecipazione di tutti a questi nostri progetti».

Lo scopo delle operatrici e anche di un’addetta alla manutenzione ambientale è quello di realizzare il miglior clima socializzante, anche con il resto dell’isola e tutti sperano in una crescente interazione del territorio con tale Centro.

«Abbiamo collaborazioni di esperti, – conclude Alessandri – che ci fanno scoprire la danza terapia, la musicoterapia, il canto e simili attività. Facciamo anche uscite sia ricreative sia educative, nel nostro territorio e ci spingiamo fuori Elba, in varie città della Toscana e siamo stati anche a Genova. In estate tante le gite al mare, le fughe per pranzo o per cena in pizzeria. Ogni occasione è buona per rendere la vita piacevole, interessante e stimolante».

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