Il Tirreno

i menu dello chef nardi  

Il vitel tonné per la vigilia e il girello in crosta per il 25

S.C.

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PIOMBINO. Uno dei classici interrogativi che precedono i giorni di festa è quali piatti servire ai propri ospiti nel tentativo di sorprenderli pur rispettando la tradizione e, possibilmente, evitando troppi sprechi. Michele Nardi, chef a domicilio (personal & home chef) piombinese ma trasferitosi all’Elba ormai da tempo, partendo da una lista di ingredienti da riutilizzare, ha preparato appositamente per i lettori del Tirreno ben due menu: il primo per la cena della vigilia, il secondo per il pranzo di Natale. «Come antipasto per la sera del 24 – dice Nardi – ho pensato a verdure grigliate, vitel tonnè, prosciutto (possibilmente stagionato), crostini ai fegatini e tartine con mousse di verdura, tonno, uova e pomodoro. Passando ai primi, abbiamo tortelli toscani ai funghi porcini o a burro e salvia (a libera scelta) polenta con salsiccia e costine (o al ragù) e una delle due soluzioni tra lesso rifatto o bollito misto con salsina verde, come contorno uno sformatino di ricotta ed erbette». Ma se questa è la proposta per la cena della Vigilia, che in molti hanno l’abitudine di festeggiare a tavola con parenti e amici, Nardi ci dimostra che con gli stessi ingredienti avanzati dalla preparazione precedente si può costruire un ottimo pranzo di Natale.

«Per gli antipasti del 25- spiega- le verdure che avevo grigliato la sera prima le metto a marinare con un po' di aceto, olio, aglio e prezzemolo, con le uova lesse e le verdure con cui ho preparato le tartine farò un’insalata alla russa cui abbinerei formaggio e crostini al lardo e ai funghi, per i quali sfrutterò la salsa con cui la sera prima ho condito i tortelli. Come prima portata propongo tortellini in brodo (che tanto ho già preparato per il lesso della Vigilia) e le lasagne gratinate condite col ragù della polenta portata in tavola il 24 sera. Venendo ai secondi, ho pensato ad un girello di vitello in crosta di sfoglia con paté e prosciutto, entrambi presenti tra gli antipasti del giorno prima, accompagnati alle erbette, bietola o cicoria, ripassate”. Si tratta di menù fattibili anche da mani che non siano quelle di un esperto cuoco e che hanno il vantaggio di riciclare ingredienti già presenti nella nostra dispensa, evitando inutili sprechi di cibo. Se poi a fine pranzo resta ancora un po' di spazio per il dolce, ecco che lo chef Nardi ha un suggerimento davvero ghiotto. «Tagliate il pandoro a fette regolari anziché a spicchi – spiega – e passatelo sulla piastra antiaderente in modo che risulti leggermente croccante. A questo punto disponete ogni fetta su un piatto e quando è ancora caldo cospargetelo di scaglie di cioccolato, infine versateci sopra la crema di mascarpone. Un dolce sfizioso, veloce e particolare». E a questo punto buon appetito!

S.C.

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