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le feste a tavola  

Godersi i pranzi delle feste senza eccedere: ecco i consigli del nutrizionista

S.C.
Godersi i pranzi delle feste senza eccedere: ecco i consigli del nutrizionista

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PIOMBINO. È sempre così. Da una parte c’è l’irresistibile capacità seduttiva di antipasti, tortelli, cotechino, e dolci a volontà; dall’altra la temuta quanto severa bilancia pronta ad ammonire la nostra coscienza, proprio come un grillo parlante. Dunque, come riuscire a combinare le due cose: il desiderio di concedersi qualche peccato di gola nei giorni di festa con il pensiero di doversi mettere a dieta già dal 7 gennaio? Abbiamo parlato con il dottor Marrico Maurelli, biologo nutrizionista inventore del metodo Enea, che con pochi e semplici consigli ci ha spiegato il segreto per godersi pranzi e cene delle festività senza troppi sacrifici e fustigazioni.

«Covid permettendo – dice Maurelli – durante le feste riunirsi con la famiglia è fondamentale perché la base della nuova piramide alimentare è proprio la convivialità». Venendo alle strategie da adottare la prima è talmente semplice da apparire poco utile, al contrario puntare sulla memoria di ciò che si è mangiato può aiutar moltissimo ad autoregolarci. «Il ricordarci – spiega – in maniera dettagliata di aver mangiato ad esempio quattro crostini o due fette di panettone, spinge verso l’autoconsapevolezza. Il nostro organismo è infatti dotato di una sorta di termometro naturale che accelera il senso di fame o di sazietà, ricordare ciò che si è mangiato porta ad attivare gli stimoli anoressigeni, ovvero quelli della sazietà. Spesso si eccede proprio perché si dimentica ciò che si è mangiato”. Prima regola, dunque, essere consapevoli di quanto mettiamo nel piatto, la seconda invece riguarda le calorie, e qui c’è una buona notizia. «Fino a qualche anno fa – dice Maurelli – si tendeva ad avere una visione delle calorie giornaliera che però è molto limitante, i nuovi approcci nutrizionali invitano a fare un calcolo su bilancio settimanale. Anziché le canoniche 2.000 calorie al giorno per l’uomo e 1.500 per la donna si dovrebbe ragionare su 14.000 per lui e 10.500 per lei. Ciò significa – prosegue – che non è necessario fare sacrifici nei giorni delle festività ma è fondamentale che il bilancio settimanale alla fine risulti equilibrato, applicando un minimo di restrizione calorica nei giorni successivi agli sgarri».

Stringere eccessivamente la cinghia i giorni che precedono le feste si rivela poco efficace in quanto il rischio è di arrivare a tavola eccessivamente affamati, quindi è preferibile limitarci nei giorni successivi. «Infine – conclude – a coronamento di quanto detto, si può consigliare di sfruttare un po’ di dispendio calorico addizionale facendo delle passeggiate. Una formula – conclude il nutrizionista- utile a tutti per creare un percorso personale è: una chilocaloria per chilo di peso corporeo per chilometro (ad esempio se peso 75 chili, brucerò 75 calorie ogni chilometro)».

Maurelli ha brevettato il Metodo Enea che non consiste in una classica dieta bensì in un approccio integrato alla nutrizione volto al raggiungimento di un risultato definitivo.

S.C.


 

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