Il Tirreno

Il retroscena 

Gaffe e lavate di capo Così il “caso Elba” è diventato prioritario

G.B. ;

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Portoferraio. La maggioranza che converge su una proposta dell’opposizione, approvando un testo in cui la giunta si impegna a realizzare quanto proposto dal suo stesso assessore. È il paradosso della risoluzione presentata dal leghista Marco Landi e approvata ieri all’unanimità dal consiglio regionale. Un voto che dimostra come il caso della sanità elbana sia cresciuto al punto da diventare una priorità tanto per la politica, quanto per il sistema sanitario regionale.

A mettere in imbarazzo politico la maggioranza di centrosinistra è stato, suo malgrado, Zini. Il sindaco non ha assunto una posizione di attesa e verifica, ma con le sue dichiarazioni ha fatto uno spot all’Asl. Anziché individuare soluzioni ai problemi, come ad esempio quello degli alloggi, ha avvallato e amplificato promesse con un’ingenuità politica che ha avuto riflessi fino a Firenze.

Zini ha infatti raddoppiato l’imbarazzo di Bezzini, assessore già alle prese con i fallimenti dell’Asl Toscana nord-ovest. Diverse fonti sostengono che la direttrice Casani sia finita sul banco degli imputati per il “caso Elba”. C’è addirittura chi parla di «lavate di capo». Ora, soprattutto quando arriveranno i nuovi fondi, non ci saranno più scuse: Casani dovrà trovare i medici e gli infermieri da destinare all’isola.

G.B.

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