Il dolore
Valli Etrusche: accelerano i contagi covid Tracciamento a rilento, serve personale
Lettera appello della presidente della Società della salute alla direttrice generale dell’Azienda Toscana Nord ovest
Manolo Morandini
piombino. L’emergenza covid acuisce le difficoltà di sempre. Serve più personale sanitario. Quello che da anni non si riesce a trovare per sopperire alle carenze nelle Valli Etrusche, negli ospedali di Piombino e Cecina. La situazione è critica: l’estate aveva illuso che il peggio fosse alle spalle e invece, soprattutto sul fronte del tracciamento, l’Azienda sanitaria non riesce a rincorrere tutti i casi. È un mal comune, su scala nazionale, ma qui pesa più che altrove.
L’impennata di contagi è tale che la presidente della Società della salute Valli Etrusche, la sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini, in accordo con i colleghi dei comuni di Bassa Val di Cecina e Val di Cornia, ha preso carta e penna e scritto alla direttrice generale dell’Azienda Usl Toscana Nord ovest Maria Letizia Casani per chiedere di rafforzare le attività di tracciamento. «La percezione è che la situazione del tracciamento stia scappando di mano rispetto all’impennata esponenziale dei contagi – dice Scarpellini –. Il personale dedicato a questa attività è poco e oltretutto deve scontrarsi con una diffusa omertà e scarsa volontà di collaborazione delle persone risultate positive al covid».
Quest’autunno ci si sta confrontando con la variante Delta, ben più contagiosa di quella Inglese che si accertava nello stesso periodo dello scorso anno. E soprattutto incombe lo spettro della variante Omicron, di cui ad oggi nel territorio delle Valli Etrusche non risultano casi accertati. Il meccanismo del tracciamento diffuso, quello per cui può capitare che un caso di Piombino sia seguito da Viareggio o da altre sedi e viceversa, arranca. Un po’ perché i casi accertati sono in aumento e in parte per la difficoltà di ricostruire la rete dei contatti a distanza. «Il tracciamento migliore, specie in zone come la nostra, è quello sul territorio con il dipartimento di Prevenzione di Piombino e Cecina – sostiene Scarpellini – perché si possono incrociare le informazioni con i sindaci e collegare casi di contagio che apparentemente non lo sono». Che aggiunge: «Con i colleghi sindaco abbiamo concordato anche di fare una ricognizione sulla situazione delle scuole nei rispettivi territori». La presidente della Società della salute sottolinea un dato che potrebbe aggravare il quadro: «Le festività devono ancora esserci». Insomma, contatti stretti tra perenti e amici per feste e cene.
Le attività sanitarie dei drive through, i punti gestiti direttamente dal personale dell’Azienda sanitaria in cui è possibile eseguire dalla propria auto i tamponi per accertare o meno la presenza del covid, devono tornare a regime. Il rallentamento disposto dall’Asl alle porte dell’estate, in scia all’evoluzione dei contagi, si scontra con la nuova ondata. Suona l’allarme e le attività non marciano al passo adeguato. «Manca il personale sanitario dedicato alle mansioni covid – conclude Scarpellini –. Tra l’altro non abbiamo più nessun medico scolastico su tutto il territorio».
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