La protesta
Viaggi, Natale nero per le agenzie Aumentano i contagi e gli intoppi lievitano
Per gli operatori il desiderio di partire si ferma sulle restrizioni Si salvano le settimane bianche, richieste tra febbraio e marzo
Sara Chiarei
PIOMBINO. Aumentano i contagi e per chi ama viaggiare le cose si fanno sempre più complicate.
La conferma arriva direttamente dalle agenzie di viaggio che parlano di un Natale non particolarmente luminoso e con poche valige pronte.
«C’è molta voglia di viaggiare – dice Agnese Papi, Etruriatur – tanto che avevamo diverse destinazioni fissate per fine anno ma purtroppo a causa delle restrizioni adottate dal nostro e dagli altri paesi, non tutto è andato a buon fine. Quest’anno più che di mete gettonate, si deve parlare di mete dove è possibile andare attraverso i corridoi turistici, tra queste le più richieste sono Sharm e le Maldive ma anche New York e Dubai. Molte zone restano ancora chiuse al turismo italiano».
«Noi – conclude Papi – siamo appena tornati con un gruppo da New York e tra tamponi e moduli da compilare, siamo riusciti a combinare la sicurezza con il desiderio di viaggiare».
Effettivamente molti paesi, compreso il nostro, stanno già correndo ai ripari per evitare il rischio di iniziare il 2022 con un proliferare di casi dovuto alla variante Omicron.
Ad esempio, fino al 31 gennaio per rientrare in Italia anche dai paesi dell’Unione Europea, se vaccinati occorre fare un tampone, se non vaccinati anche la quarantena.
Regole che variano continuamente anche a seconda che la meta sia europea o extraeuropea e che contemplano paesi “vietati” (salvo per motivi di salute o lavoro) ed altri per i quali sono stati costruiti appunto corridoi turistici (tra questi Santo Domingo, Seychelles, Maldive Sharm El Sheikh e Marsa Alam) .
«Il periodo per le agenzie di viaggio è particolarmente infausto – conferma Alessandro Vannini, agenzia viaggi Lab Travel – e mentre c’era stata una discreta ripresa durante l’estate, ora abbiamo in piedi qualcosa solo per gennaio a Santo Domingo, tra i corridoi turistici riaperti dal Ministero, e crociere ai Caraibi. Per le festività avevamo richieste ma dopo le notizie allarmanti della variante Omicron abbiamo purtroppo ricevuto disdette».
C’è poi chi pensa di rivolgersi all’agenzia di viaggio anche per creare pacchetti o doni natalizi ad hoc.
«Molti regalano buoni agenzia per quando torneremo a viaggiare – aggiunge Silvia Tolomei, Arilu Viaggi – oppure gift card ricaricabili comprensive di una ricca varietà di proposte (anche corsi online) fra le quali il destinatario potrà scegliere quella che gli è più congeniale, inoltre qualora trascorso un anno dall’attivazione il regalo non fosse stato ancora speso, verrà convertito in buono agenzia. Quanto ai viaggi – prosegue Tolomei – c’è poco movimento e principalmente indirizzato verso le città italiane, salvo qualche richiesta per le Canarie o le capitali europee, ma si tratta di casi circoscritti perché i miei clienti preferiscono spostarsi con il proprio mezzo o con il treno, evitando l’aereo».
Altro elemento da considerare è che con le nuove restrizioni ad essere ostacolati non solo solamente i turisti che intendevano accogliere il 2022 lontano da casa, ma anche molte persone che pur vivendo e lavorando in Italia hanno familiari in altri paesi, ad esempio in Marocco.
«Abbiamo già cancellato un viaggio alle Canarie per questo periodo – sottolinea – Roberto Cantini, C2 Travel di Cantini e Laura Carlesi – a causa delle regole appena introdotte per rientrare in Italia. Nonostante il desiderio di viaggiare, in definitiva prevedo che l’attuale incertezza ostacolerà i viaggi almeno fino alla prossima primavera, salvo le settimane bianche per le quali abbiamo già qualche richiesta tra febbraio e marzo».
«C’è poi anche un altro problema – continua Roberto Cantini – il Marocco già dai primi di dicembre ha chiuso completamente il Paese in lock down per cui nessuno entra e nessuno esce. È stata una mazzata, perché moltissimi avevano già acquistato il volo per tornare a casa, non solo marocchini ma anche senegalesi che generalmente fanno scalo a Casablanca e si sono ritrovati con i voli bloccati, senza l’immediato rimborso e con la difficoltà di acquistare di un secondo biglietto perché particolarmente costoso».
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