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Palombi assessore a Suvereto Il Pd critica la sindaca Pasquini

Michelangelo Pasquinelli ; M.P.
Palombi assessore a Suvereto Il Pd critica la sindaca Pasquini

Il nuovo segretario Piccioni. «Attaccavano la Solignani perché abitava a Follonica e ora hanno scelto un romano di Forza Italia che lavora come medico a Piombino»

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Michelangelo Pasquinelli

SUVERETO. «Alle ultime elezioni amministrative l’accusa maggiore al Pd fu di aver presentato un candidato sindaco non più residente a Suvereto, mentre ora si nomina il “romano” Gianluigi Palombi appena estromesso dalla giunta di Piombino». Questo è il succo del primo intervento del neo segretario politico Pd suveretano Lorenzo Piccioni a nome del locale circolo, alludendo a Cristina Solignani che ora fa l’avvocato e sta a Follonica ma è nata e cresciuta a Suvereto dove la sua famiglia è titolare del noto ristorante a Montioni.

«A Suvereto è avvenuto un “rimpasto” della giunta comunale – ricorda la nota - per le dimissioni di Gianluca Casini. Al suo posto è stato nominato Gianluigi Palombi, nato a Roma e dirigente medico presso l’ospedale di Piombino, al quale è stata conferita la delega alla sanità, con una nuova distribuzione delle deleghe. Palombi faceva parte della giunta di centrodestra di Piombino fino al 24 novembre scorso, quando il sindaco Francesco Ferrari gli ha revocato la nomina del 2019 in quanto «il predetto assessore… non risulta in grado di dedicare tempo sufficiente a questa carica, impedendogli di esplicare appieno e con efficacia la propria azione, pregiudicando il perseguimento degli obiettivi». «Palombi – continua il Pd - inoltre riveste la carica politica di vice coordinatore per la provincia di Livorno di Forza Italia e si occupa di sanità».

Su queste basi arrivano le contestazioni alla giunta Pasquini: «Dove è finito il tanto sbandierato senso di “appartenenza alla comunità suveretana” e l’altrettanto ostentata “non appartenenza ai partiti politici” dei proclami elettorali e della lista Assemblea Popolare, visto che il nuovo assessore non è suveretano ed è pure a capo di un partito politico?» Dopo aver precisato di non avercela con Palombi e la sua militanza politica, il Pd non dimentica che «fa parte del partito politico berlusconiano e ci preoccupano i motivi della sua rimozione come la “mancanza di tempo sufficiente a questa carica”. Forse contano che l’aria della collina stimolerà un’attività più prolifica?». Poi terminano con una frecciata alla lista Ap e la disponibilità al confronto col nuovo arrivato: «Meraviglia come la stessa Assemblea Popolare abbia clamorosamente disatteso i suoi dettami di associazione dedita al servizio dei cittadini e non in rappresentanza dei partiti».

M.P.

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