Il Tirreno

Morti sospette in corsia, assolto con formula piena il primario Michele Casalis

Morti sospette in corsia, assolto con formula piena il primario Michele Casalis

Il medico era accusato di omicidio colposo di tre pazienti in un processo parallelo a quello dell'infermiera Fausta Bonino. Per il giudice "il fatto non sussiste"

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PIOMBINO. Il primario del reparto di rianimazione dell'ospedale di Piombino Michele Casalis è stato assolto perché "il fatto non sussiste" nell'ambito del processo per le morti sospette nell'ospedale di Villamarina.

Un processo parallelo a quello che riguarda l'infermiera Fausta Bonino (condannata all'ergastolo in primo grado con rito abbreviato e in attesa della sentenza della Corte di Assise di Appello). Casalis era stato imputato con l'accusa di omicidio colposo per il decesso di tre pazienti del reparto di rianimazione. Secondo la Procura tenne un comportamento negligente e per questo motivo non impedì la morte dei pazienti. Il medico scelse il rito ordinario, in modo da poter introdurre nella fase dibattimentale prove specifiche e tecniche, in grado di dimostrare la propria innocenza. Il processo in primo grado si è concluso venerdì scorso di fronte al giudice del tribunale monocartico di Livorno, Davide Miniussi. Il medico, tutt'ora responsabile del reparto di Anestesia e Rianimazione dell'ospedale di Villamarina, è stato assolto con formula piena. Una sentenza arrivata al termine di una fase dibattimentale, nel corso della quale sono stati sentiti molti testimoni e sono state esaminate diverse prove scientifiche e tecniche.

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di Redazione web