Il Tirreno

Portoferraio

I canti natalizi del granduca nel duomo di Cosmopoli

I canti natalizi del granduca nel duomo di Cosmopoli

Oggi alle 19 il concerto “Ecce novum gaudium” della compagnia La Rossignol organizzato dall’associazione Historiae in collaborazione con Suoni di un’Isola

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PORTOFERRAIO. Un concerto straordinario, l’Ecce novum gaudium, si terrà questo pomeriggio (ingresso gratuito, ma all’entrata sarà indispensabile presentare il Super Green pass) dalle 19 in poi, nel Duomo di Portoferraio. Si tratta di pastorali e antichi canti, creati a bella posta per il Natale dei poveri e dei re, al tempo del granduca Cosimo I, fondatore della Città. Lo organizza l’associazione culturale “Historiae”, in stretta collaborazione con l’associazione “Suoni di un’Isola” e dell’assessorato alla Cultura del Comune. L’obiettivo è ricordare l’origine della città realizzata così a ridosso del mare nella prima metà del Cinquecento e, allo stesso tempo, onorare le prossime festività natalizie.

Il concerto sarà eseguito dalla compagnia “La Rossignol”, composta da musicisti e cantori, conosciuti in tutto il mondo, con esibizioni e partecipazioni in vari teatri della penisola, tv e film a carattere storico. «Avvalendosi di strumenti d’epoca che consentono effetti e sonorità di grande suggestione il concerto – si legge nel comunicato rilasciato alla stampa – propone alcune tra le pagine più belle e vive di un tempo in cui la Natività costituiva la festa principale, l’evento più atteso, l’incontro più importante dell’intero ciclo annuale. Nel ‘500 la musica dedicata alla Natività uscì dalle chiese, entrò nelle case della nobiltà e percorse le strade dei quartieri popolari per celebrare un rituale che, allora come oggi, simbolicamente chiude un ciclo annuale e inaugura quello successivo».

Ecco gli artisti che saranno impegnati nelle esecuzioni di questo pomeriggio. Elena Bertuzzi (soprano), Roberto Quintarelli (contraltista, flauti diritti), Levi Alghisi (flauti diritti, cornamuse), Francesco Zuvadelli (organo positivo, ghironda) e infine Domenico Baronio (liuto, chitarrino e percussioni).

Questo invece è il programma del concerto e i titoli dei brani che saranno eseguiti. “Piva delle Alpi” di anonimo, appartiene alla tradizione veneta; “Ecce novum gaudium”, di anonimo, tratto dalle Piae Cantiones, 1582; “Pastorella”, ai anonimo, tradizione siciliana. “Ninna nanna al Bambino Gesù”, di Orazio Michi, Arie Spirituali, 1640; “Concerto di due angioletti in dialogo” di Adriano Banchieri, Nuovi pensieri, 1634; “Lauda per cornamusa e organo” di anonimo, tradizione toscana; “Lieti Pastori”, di Serafino Razzi, “Il primo libro delle Laudi”, 1563; “A sound of angiels”di Christopher Tye, Sacred songs, 1553; “Dormite o pupille” di Carlo Pallavicino, Aria natalizia, secolo XVII; “Noël branles” di Thoinot Arbeau, Orchésographie, 1588; “La Santa allegrezza” di anonimo, tradizione pugliese; “Vergine bella” di Serafino Razzi; “Il primo libro delle Laudi”,1563; “La suave Melodia” di Andrea Falconiero; Il primo libro, 1650; “Partono dall’oriente”, lauda sull’aria della Monica, secolo XVII; “Quanno nascette Ninno” di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, Sec. XVII. Infine chiuderà il concerto la “Danza dei pastori” di August Nörmiger, Tabulaturbuch, 1599.

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di Redazione web